sabato 31 ottobre 2009

HALLOWEEN: BANALE, EDUCATIVA O NOCIVA ?


31 ottobre, festa di Halloween: successo commerciale incontestabile, ci si traveste e ci si trucca, si decora la casa, feste, bimbi, giochi e caramelle… solo questo ?

Vediamo le origini di questa festa, le affinità o meno con la festa Cattolica del 1° novembre e altre curiosità e osservazioni. La nostra Festa di Ognissanti in realtà non ha nessuna attinenza con Halloween , come magari in apparenza potrebbe apparire, in quanto Ognissanti ha avuto origine nella Chiesa Cattolica nel 840 D.C. circa, indetta da Papa Gregorio IV, si celebrava nel mese di maggio e poi la data fu spostata al 1° novembre da Odilio de Cluny nel 1048, con l’intento proprio di sovrapporsi e contrastare l’antico culto dei druidi celtici.


Infatti le origini di Halloween risalgono ai Celti, antico popolo che abitò Francia e Inghilterra circa 2000 anni fa.
I Celti credevano che il 31 ottobre, per loro giorno della vigilia del nuovo anno, gli spiriti malvagi dei defunti tornassero in vita per seminare il panico e la paura tra gli esseri viventi.
I festeggiamenti avevano lo scopo di calmare gli spiriti.

Il nome deriva dall’inglese: il 1° novembre, giorno di Tutti i Santi, in inglese viene detto All Saint’s Day, la vigilia la notte del 31 ottobre All Halloweed Eve, ossia Vigilia di Tutti i Santi , che poi è stato abbreviato in Halloween.

La storia della zucca, simbolo incontrastato di Halloween è questa. Deriva da una leggenda che narra dell’incontro tra un uomo e il diavolo.

Sting Jack era un beone che viveva in Irlanda, giocava, aveva molti dediti e fece un patto con il diavolo, gli vendette l’anima per pagare i suoi debiti. Si incontrarono durante la notte del 31 ottobre e Jack offrì da bere al diavolo, egli accettò ponendo una condizione, ossia che pagasse Jack. L’uomo astuto mise allora in dubbio che il diavolo si potesse trasformare in qualsiasi cosa volesse, gli chiese con scherno di trasformarsi in una moneta e quando il diavolo lo fece, Jack prese la moneta, se la mise in tasca vicino a una croce d’argento impedendo al diavolo di riprendere le sue forme.

Il diavolo propose un accordo all’uomo: se lo avesse liberato avrebbe lasciato in pace Jack per un anno. Jack accettò pensando di riuscire a diventare una brava persona, di smettere di bere, di accudire la famiglia, in modo che il diavolo non potesse cercar più nulla da lui.
Così non fu, Jack non riuscì a cambiare la propria vita, e l’anno successivo, sempre la notte del 31 ottobre il diavolo tornò a prendersi Jack. Anche questa volta l’astuto uomo riuscì ad ingannare il demonio, ma l’anno successivo morì. Gli fu negato l’accesso al Paradiso, ma anche all’Inferno , il diavolo infuriato per essere stato ingannato lo rispedì sulla terra a peregrinare come un’anima in pena. Mentre l’uomo vagava tra le tenebre raccolse una rapa per cibarsene, ma il diavolo gli lanciò un pezzo di carbone ardente dall’Inferno, che Jack, disperato prese per illuminare il suo incessante cammino tra le paludi alla ricerca di una pace che non trovò mai.
Più tardi la rapa fu sostituita nella tradizione popolare da una zucca e da qui nacque la leggenda di Jack-O-Lantern.

A causa della leggenda, delle sue origini e del fatto che secondo le antiche “leggi della stregoneria “ il 31 ottobre è un giorno strettamente connesso con la magia e il satanismo, questa giornata è stata enfatizzata: la paura, la morte, gli spiriti, la stregoneria, la violenza, i demoni, tutto contribuisce a rendere questa data attraente per tanti.

Qui in Italia da qualche anno si è fatta nostra una festa che con obiettività assoluta non ci appartiene, non appartiene alla nostra cultura, se ne parla nella scuole, si ritagliano zucche di feltro, si travestono i bambini.
Magari nei Paesi anglosassoni la si celebra, ma fa parte della loro storia e della loro leggenda, non della nostra.
Da noi vi è soprattutto l’aspetto commerciale del carrozzone che si mette in moto per vendere dolci, vestiti e decorazioni, in quanto sono ben poche le persone che sanno che cosa sia la festa di Halloween…il culto della morte nella sua essenza originale, ma in realtà solo una inetta mascherata dei bambini che girano per le case a chiedere dolci, di adulti che si travestono e festeggiano senza sapere che cosa.

La speranza è che in questa notte del 31 ottobre ci sia solo questo: la voglia di trasgredire entro i limiti e nulla più, in una società come la nostra dove invece che il culto della violenza e della morte, dei vampiri e dei demoni, anche se solo per scherzo, sarebbe meglio promuovere valori positivi, di vita, di gioia, di atteggiamenti morali e spirituali che fossero da insegnamento positivo per i giovani di domani.


Don Amorth: Halloween fa schifo. Figli deviati e opera del demonio.

"Halloween, una trappola del demonio, che le prova tutte": lo dice padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti nel mondo. Padre Amorth, qual é il suo giudizio su Halloween? "intanto, fa schifo e mi fa schifo. Si tratta di una roba pagana, anticristiana ed anticattolica, proveniente da terre nordiche ed esplosa negli Usa. Questa robaccia, pretende, e talvolta ci riesce anche, di mettere in secondo piano ed offuscare la Solennità di Tutti i Santi che celebriamo con gioia il primo novembre. E siccome, appunto, il suo scopo é quello di mettere intralcio alla santità, é una ideazione del demonio che intende scompaginare i piani di Dio. Halloween é una festa pagana". Una dimostrazione della scaltrezza del Nemico: "il diavolo cerca di mettere zizzania tra Dio e uomo, non tanto per ostilità verso l'uomo, quanto per voler offendere Dio, che é il suo bersaglio preferito, e talvolta, riesce in questo scopo, anche se verrà sconfitto per sempre". Don Amorth, ma per quale ragione questa festa é tanto seguita, specie dai giovani? "loro, seguono le correnti e questo avviene con maggior intensità in culture ed epoche scristianizzate come questa. Lo ripeto: il demonio sa come operare".

Ma perché i genitori lasciano fare?

"perché non sanno più educare i figli, ecco la ragione".

Che cosa vuole dire con questo?

"molti genitori hanno abdicato al compito di educatori e per mania di modernità, lasciano fare ai figli quello che vogliono. La colpa più grave mi sembra quella delle mamme".

Cioè?

"quando entrambi i genitori vanno a lavorare, i figli crescono senza guide sicure. La forma di controllo migliore é la vigilanza della mamma, ma se questa va a lavorare e molte volte non ce ne sta bisogno, i figli crescono sbandati. Ben gli sta ai genitori questo castigo, poi vengono a piangere, davanti a figli ribelli ".




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