domenica 9 giugno 2024

I FIGLI INVECCHIANO - di Mattia Torre

 


…I figli invecchiano...Ma non invecchiano loro...Invecchiano te… 

…I figli ti invecchiano perché passi le giornate curvo su di loro e la colonna prende per buona quella postura; perché parli lentamente affinché capiscano quel che dici e questo finisce per rallentare te; perché ti trasmettono malattie che il loro sistema immunitario sconfigge in pochi giorni e il tuo in settimane; perché ti tolgono il sonno per sempre. Assonnato e curvo, lento, acciaccato, sei nella terza età…

…I figli ti invecchiano anche perché quando arrivano al mondo mettono fine, con violenza inaudita, a quella stagione di aperitivi feste e possibilità che ti sembravano il senso stesso della vita. Murato in casa e reso cieco da una congiuntivite, hai un vago ricordo di ciò che eri e di ciò che avresti ancora potuto esprimere, ma non sai più dire con precisione, hai solo molto sonno. I figli si insinuano nella tua mente in modo subdolo e perverso. Se sei con loro, ti soffocano; se non ci sono, ti mancano… 

…Ci è successo di voler scappare dopo troppe ore insieme a loro, e poi trascorrere la serata in un ristorante a guardare le loro foto sul telefonino, straziati da una nostalgia senza senso perchè li avresti rivisti dopo un'ora...un'ora e mezza…

…Parlo di figli al plurale perché quando ne hai uno solo l’impresa sembra ancora fattibile; magari il tuo primo e unico figlio è gentile, dorme, e sebbene l’assetto famigliare è nuovo, hai ancora l’illusione di essere te stesso, ma se per caso arriva il secondo, arriva come una deflagrazione… 

…Nove mesi dopo che è nato il tuo secondo figlio, il tuo appartamento è un 41 bis. E quand’è così ogni scusa è buona per uscire: si litiga per chi deve fare la spesa o pagare il bollo della macchina, ci si catapulta fuori alla prima citofonata dell’Ama, e la sera ci si affaccia dalla finestra del bagno valutando le possibili conseguenze di un salto nel vuoto. Quando poi finalmente riesci a uscire di casa (la baby-sitter è la tua nuova esaltante, costosissima droga) ti rendi conto che il mondo fuori è ormai diverso e non fa più per te; la gente è vitale e allegra, tonica, e crede nel futuro. E tu ti aggiri a Trastevere come un revenant, lo sguardo perso, l’andatura incerta, l’inconfessabile desiderio di voler solo tornare a casa…

…Inoltre perdi le tue certezze ideali; provavi una pena infinita per quelli che odiavano i weekend e bramavano il lunedì perché il lavoro li teneva lontani dai figli: ora sei così anche tu. Guardavi con sufficienza quelle case anni ’60 con una zona pensata per la tata: le desideri con tutte le forze e la notte fai sogni catastali. Ti sembrava sconcio che una famiglia viaggiasse con la filippina al seguito: non sogni altro. Sei un conservatore, non ti riconosci allo specchio e va benissimo così…

…I figli poi tirano fuori la tua rabbia, perché devi saper dire NO anche quando non ne hai voglia, o quando quel giorno non hai la struttura emotiva per farlo. Quando lo esorti ad addormentarsi da solo per esempio, lui ce la fa, bravissimo in solitudine, tu sei attanagliato da un tale senso di colpa che insieme alla madre, distrutta pure lei, vai a svegliarlo e gli chiedi "Come va? Com'era? Come è andata? Che ne pensi di st'esperienza? Incredibile!" e lui ti guarda con un senso di confuso disprezzo, girandosi assonnato dall’altra parte… 

…I figli invece alla fine ti invecchiano, perché sei già vecchio. In paesi dinamici ed evoluti, dove la democrazia non è un concetto così imprendibile come da noi, i genitori hanno 25 anni, sono forti, flessibili, giustamente incoscienti.  Qua se diventi padre intorno ai 35, 36, 38 anni? Tra gli altri genitori del nido vieni detto “Il giovane”; intorno a me, padri di cinquanta o sessant’anni con lo sguardo spento, la lombalgia e l’alito cimiteriale di chi non dorme da mesi. E hai comunque l’impressione che molti di loro, sono più in forma di me…

…Ma più di tutto, conta ciò che i figli fanno alla tua mente. I figli ti fanno ripiombare, con una forza che neanche l’ipnosi, nel tuo passato più doloroso e remoto: l’odore degli alberi alle otto del mattino prima di entrare a scuola, la simmetrica precisione dell’astuccio, la catena sporca della bici, le merendine, la ghiaia, le ginocchia sbucciate… 

…Questi ricordi, non so dire perché, sono la mazzata finale. La vita stessa, che credevi di aver incasellato in categorie discutibili ma tutto sommato valide, o comunque tue, sfugge via. Sei una piccola parte di un tutto più complesso e i gin-tonic hanno smesso di darti l’illusione dell’eternità. Sei un pezzo di un grande ingranaggio, e siccome siamo in Italia, l’ingranaggio è vecchio, arrugginito e si muove a fatica… 

...D'altra parte, il tuo cuore non è mai stato così grande...


giovedì 6 luglio 2023

CARPINETA - Gruppo popolar rock folk - seconda metà anni '70


...Il progetto "Carpineta" nasce dall'idea di tre amici musicisti (Francesco Tarantino, Roberto Leonetti e Francesco Fortunato) che, dopo tanti anni di gavetta musicale in matrimoni, veglioni, feste di piazza e balere, sentono l'esigenza di dedicare la loro ricerca musicale a tematiche sociali, al tema dell'emigrazione e della "questione meridionale"...

...Nell'estate del 1977 sul palco dell'Agosto mormannese i nostri, insieme a tanti altri suonatori, presentano, con canti popolari e di protesta, alcuni brani che poi faranno parte del progetto...

...Alla fine dello stesso anno a Firenze, dove i tre si trovano per motivi di studio, imbarcano nell'avventura il sassofonista Mario Lauria e il funambolico e straordinario percussionista Franco Bozzi detto "Pisa"...

...Nel maggio del '78, dopo le registrazioni avvenute in sala prova, esce il concept album "Carpineta", seguito da alcuni concerti di promozione in Toscana...

...Nell'estate il gruppo "Carpineta" parte per un tour nel meridione, con una poderosa strumentazione, notevole per i tempi...

...In Agosto a Mormanno (CS) il collettivo C.C.O.S. (Collettivo Comunista Operai e Studenti) organizza una festa popolare con il gruppo a suonare, volutamente senza palco per un contatto il più possibile diretto con il pubblico, davvero numerosissimo...

...Tante persone, fra musicisti e strimpellatori, a fine concerto danno un contributo sonoro alla festa popolare...

...Il video è l'unico documento, seppur breve, della serata...

...Le foto invece si riferiscono al concerto tenutosi a una Festa dell'Unità a Firenze...

...P.S.: il nome del gruppo deriva da  "Carpineta", una montagna che si erge di fronte all'abitato di Mormanno (CS), nel Parco Nazionale del Pollino... 


                                                                         

 Testi: Francesco Tarantino 
 Musiche: Roberto Leonetti, Francesco Fortunato 
 Francesco Tarantino: basso elettrico, palo preparato, camastra, voce 
 Roberto Leonetti: piano elettrico, tastiere, organetto diatonico, corde 
 Francesco Fortunato: chitarre, mandolino, voce 
 Mario Lauria: sassofoni, clarinetto, zampogna 
 Franco "Pisa" Bozzi: batteria, percussioni

mercoledì 15 marzo 2023

LE IDI DI MARZO


... In largo Argentina, a Roma, dove oggi si trova una fermata dei mezzi pubblici e dove più di duemila anni fa si trovava la Curia di Pompeo, sede provvisoria del Senato distrutto da un incendio, il 15 marzo del 44 a.C. si consumò la fine di Giulio Cesare...

...Il dictator si lasciò convincere da Decimo Bruto a presentarsi ai senatori, nonostante i presagi avversi e i tentativi di uno schiavo, del maestro Artemidoro di Cnido e dell'aruspice Spurinna, di metterlo in guardia...

...Stando alle fonti (assai posteriori), alle ore 11 del mattino Giulio Cesare uscì di casa senza scorta e percorse la Via Sacra di Roma tra due ali di folla acclamante...

 ...Arrivato nella Curia, mentre Trebonio, un congiurato, tratteneva il generale Marco Antonio con una scusa, il dictator venne circondato dai cesaricidi...

...Tullio Cimbro si gettò ai suoi piedi, come per implorarlo, tirandogli la toga: era il segnale convenuto dei congiurati...

...Publio Casca colpì Cesare con il pugnale, ferendolo: «Scelleratissimo Casca, che fai?», reagì il dictator, colpendolo a sua volta...

 ...Poi gli altri congiurati gli furono addosso... 

...Quando vide brillare la lama del suo Marco Bruto, Cesare cadde ai piedi della statua di Pompeo, suo nemico nella guerra civile del 49 a.C., e morì colpito da 23 coltellate...

...Cesare non pronunciò a Marco Bruto, riconoscendolo tra i suoi assassini, la famosa frase "Tu quoque, Brute, fili mi" (anche tu, Bruto, figlio mio? )...

...Lo scrittore latino Svetonio (70-126) riferisce che, morendo, Cesare disse in greco "Kai su teknòn" (anche tu, figlio), perché quella era la lingua dell'élite romana...

...Anche se probabilmente è un falso storico in quanto Cesare, in quel fatidico giorno delle idi di marzo del 44 a. C., emise solo un gemito, senza riuscire a proferire parola...

...La frase in greco (tradotta in seguito in latino con l’aggiunta del nome di Bruto) ebbe però fortuna: oltre allo sgomento di Cesare nel vedere Marco Giunio Bruto, suo pupillo, tra i congiurati, esprime il dramma universale del tradimento...

...I senatori fuggirono in preda al panico...

...I congiurati si sparpagliarono per informare il popolo...

...E il corpo restò nell'atrio dell'edificio per ore, prima che tre schiavi lo caricassero su una lettiga per riportarlo a casa...

...Tutti a scuola abbiamo studiato la fine di Giulio Cesare, colui che fece diventare grande la repubblica romana con la conquista della Gallia e della Britannia...

...Sarà un suo nipote adottivo, Cesare Ottaviano a trasformare la repubblica nell’impero romano e lui prenderà il nome di Cesare Ottaviano Augusto...

...Sotto il suo regno in Palestina a Betlemme nacque in una grotta Gesù Cristo...


martedì 10 gennaio 2023

IL LEONE L'ASINO E LA TIGRE


 ...L'asino disse alla tigre : ′′ L'erba è blu "

La tigre rispose: ′′ No, l'erba è verde”

La discussione si riscalda e i due  decidono di ricorrere al leone, il Re della Giungla.

Già prima di arrivare alla radura della foresta, dove il leone era seduto sul suo trono, l'asino comincia a gridare:

′′ Vostra Altezza, non è vero che l'erba è blu ? "

Il leone risponde: ′′ Vero, l'erba è blu ".

L 'asino affrettato continua:

′′ La tigre non è d'accordo con me e mi dà fastidio, per favore, puniscilo ".

Il Re allora dichiara: ′′ La tigre sarà punita con 4 anni di silenzio ".

L 'asino salta allegramente e prosegue il suo cammino, contento e ripetendo:

′′ L'erba è blu "...′′ L'erba è blu "

La tigre accetta la sua punizione per 4 anni, ma prima chiede al leone:

′′ Sua Maestà, perché mi ha punito?, dopo tutto, l'erba è verde ".

Il leone risponde: ′′ In realtà l'erba è verde ".

La tigre chiede: ′′ Allora perché mi punisci?"

Il leone risponde: ′′ Questo non ha nulla a che vedere con la domanda se l'erba è blu o verde.        

La punizione è dovuta al fatto che non è possibile che una creatura coraggiosa e intelligente come te perda tempo a litigare con un asino, e soprattutto venga a disturbare me con questa domanda "...

                                                                MORALE

...Mai perdere tempo in discussioni che non hanno senso... 

...Ci sono persone che non hanno la capacità di comprendere concetti semplici e altre che sono accecate dall'ego e l'unica cosa che desiderano è avere ragione...

...La pace e la tranquillità valgono di più...

venerdì 2 dicembre 2022

LUCE

... La tua luce spaventa chi non ha il coraggio di affrontare il proprio buio...

...Ti accorgerai che più lavorerai per far risplendere la tua luce, più chi non ha il coraggio di affrontare il proprio buio ne sarà spaventato...

...Ti accorgerai che pochi sapranno restare, accoglierti, contenerti... 

...I più non avranno mani abbastanza grandi e ti lasceranno sfuggire...

...Ti accorgerai che la tentazione sarà brillare meno, rallentare le tue conquiste, rinunciare alle tue scoperte e accontentarti... Pur di non restare sola, pur di essere contenuta, accolta, scelta...

...Ti accorgerai che non potrà durare...

...E la luce uscirà da ogni parte e sarà incontenibile; dalla pelle, dagli occhi, dalle mani, dagli abbracci, dalle parole come fuoco nella pancia, dai desideri, da altra luce...

...Ti accorgerai che la fatica più grande non è far risplendere la tua luce, ma avere il coraggio di tenerla accesa quando tutt'intorno avrai l'assenza di chi non sa farsi presenza... Per paura...

...Tu brilla per amore, tu cresci, tu cerca chi sa stare a cospetto della luce perché significa che non fuggirà all'arrivo del buio...

-Gloria Momoli-

venerdì 28 ottobre 2022

LA MIA ANIMA HA FRETTA

                                       

                                                     LA MIA ANIMA HA FRETTA
...Ho contato i miei anni e ho scoperto che ho meno tempo per vivere da qui in poi rispetto a quello che ho vissuto fino ad ora. 

Mi sento come quel bambino che ha vinto un pacchetto di dolci: i primi li ha mangiati con piacere, ma quando ha compreso che ne erano rimasti pochi ha cominciato a gustarli intensamente. 

Non ho più tempo per riunioni interminabili dove vengono discussi statuti, regole, procedure e regolamenti interni, sapendo che nulla sarà raggiunto. 

Non ho più tempo per sostenere le persone assurde che, nonostante la loro età cronologica, non sono cresciute. 

Il mio tempo è troppo breve: voglio l’essenza, la mia anima ha fretta. 

Non ho più molti dolci nel pacchetto. 

Voglio vivere accanto a persone umane, molto umane, che sappiano ridere dei propri errori e che non siano gonfiate dai propri trionfi e che si assumano le proprie responsabilità. 

Così si difende la dignità umana e si va verso della verità e onestà. 

È l’essenziale che fa valer la pena di vivere. 

Voglio circondarmi da persone che sanno come toccare i cuori, di persone a cui i duri colpi della vita hanno insegnato a crescere con tocchi soavi dell’anima. 

Sì, sono di fretta, ho fretta di vivere con l’intensità che solo la maturità sa dare. 

Non intendo sprecare nessuno dei dolci rimasti. 

Sono sicuro che saranno squisiti, molto più di quelli mangiati finora. 

Il mio obiettivo è quello di raggiungere la fine soddisfatto e in pace con i miei cari e la mia coscienza. 

Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una...

-Mario de Andrade (San Paolo 1893-1945) Poeta, romanziere, saggista e musicologo. Uno dei fondatori del modernismo brasiliano-

domenica 11 settembre 2022

CONSAPEVOLEZZA

...Qualche volta ti perderai, ti sentirai come se mancasse un pezzo, ti sembrerà tutto senza senso, senza logica, senza un filo conduttore...

...Succederà, poi, che si aggiungerà dell’altro, quasi come se dovesse capitare tutto a te, e sembrerà assurdo, surreale, a tratti pure inconcepibile...

...Ecco, in quei momenti, in quella sorta di tromba d’aria capace di annullare tutto, prenditi la libertà di perderti...

...Prenditi la libertà di essere fragile... 

...Te lo devi...

...Lascia che scorra, che tutto passi, quasi come se non dovessi spiegare niente a nessuno...

...Non stai perdendo niente, è solo un po’ di te che se ne va, che cambia, che smussa spigoli e ne fa spuntare altri...

...Non si resta sempre uguali: il cambiamento è la cosa più umana del mondo... 

...Non ti spaventare, è bello così... 

...E' vita pure questa...

...Sei sempre tu...

...Avrai solo qualche consapevolezza in più... 


lunedì 8 agosto 2022

VOLARE LIBERI E LEGGERI


...Più invecchiamo, meno cose o persone sopportiamo nella nostra vita. 
Ad una certa età appare tutto un po' più chiaro: non abbiamo bisogno di drammi e legami inutili nella nostra vita. 
L'unica cosa che vogliamo è essere sereni ed in pace con noi stessi. 
Sono passati gli anni dei grandi dilemmi. 
Non abbiamo più la forza, né il tempo di correre dietro a chi non ci apprezza. 
Non sopportiamo più laddove in passato mettevamo una pietra sopra. 
Macigni sul cuore pesano e fanno sprofondare sempre più in basso, quando invece noi vogliamo volare... 
Volare liberi e leggeri da ogni turbamento. 
Ad una certa età maturi la consapevolezza che anche se non piaci a tutti va bene, anche se le cose non vanno sempre come vorresti va bene lo stesso. 
Non piacere a tutti non significa essere sbagliato, ma significa non essere 'addomesticabile' ai rigidi schermi di una società che esigendo la perfezione, ci rende tristi e spenti. 
Quando qualche progetto non va secondo i nostri piani non è un dramma. 
Abbiamo capito che ogni sconfitta è semplicemente un trampolino di lancio verso splendidi nuovi orizzonti...  
Il mondo è ricco di sfumature che nemmeno immaginiamo. 
Il mondo è ricco di occasioni ed opportunità che aspettano solo di essere colte. 
E non sarà sicuramente restando negli 'schemi' che faremo cose grandi ed inimmaginabili. 
Bisogna essere diversi, unici, anche se questo dovesse significare non piacere alla gente. 
Ad una certa età, l'unica cosa che conta è piacere a sé stessi. 
Con i propri lividi... le proprie botte ed i propri errori. 
Gli errori che ti hanno portato a maturare questa consapevolezza, quelli che oggi ti fanno rendere conto di che persona magnifica e speciale tu sia e di quanto adesso, per essere felice, tu non abbia bisogno di nulla se non di ciò che già hai raggiunto con così grandi sacrifici nella vita... 

...un estratto da  "Il viaggio è nella testa"...

mercoledì 9 marzo 2022

LA GRANDE MURAGLIA CINESE


 

...Vi siete mai chiesti dove finisca la Grande Muraglia Cinese?

Scommettiamo che pensavate che la Grande Muraglia Cinese fosse una lunga barriera. 

Invece no! Era in realtà una serie di fortificazioni. 

Diversi muri sono stati costruiti nel corso dei secoli e uniti sotto l'impero di Qin Shi Huang, il primo Imperatore Cinese circa nel 250 AC. Perché? 

Beh, per una serie di ragioni: protezione contro i gruppi di invasori, e un modo per fermare e tassare i beni trasportati sulla Via Della Seta. 

È un'opera impressionante, ma ovviamente, ha una fine. Dove?

6.259 km circa di muro finiscono qui, al limite del Golfo Bohai. 

Questo posto si chiama Passaggio Shanhai, anche conosciuto come "Vecchia Testa Di Drago". 

Chiaramente, è una meta turistica molto popolare...

sabato 19 febbraio 2022

QUANDO INIZIA LA STORIA DELL'ARTE ?

Rock Shelter - Bhimbetka

 
...Quando inizia la storia dell’arte?

...Potremmo rispondere che la storia dell’arte ha inizio con l’uomo... 

L’arte preistorica, nello specifico, abbraccia tre epoche, ovvero il Paleolitico, il Mesolitico e il Neolitico. 

Le prime opere d’arte prodotte dall’uomo sono probabilmente i PETROGLIFI DI BHIMBETKA. Si tratta di una decina di cupole e un’incisione scoperti nell’India centrale. Questi risalirebbero almeno al 290000 a.C. (anche se c’è chi ritiene che siano molto più antichi). A queste seguirono, nel 250000 a.C., delle figurine di tufo rosso riproducenti, molto probabilmente, le sembianze di Venere e, dall’80000 a.C. in poi, incisioni rupestri della grotta di Blombos. Tali opere d’arte, sicuramente molto elementari nell’aspetto, sono espressione della creatività preistorica influenzata naturalmente dalle ridotte dimensioni ed efficienza del cervello dell’epoca...

Suddivisione dei periodi in storia dell’arte.

Ecco, di seguito, le correnti artistiche in un dettagliato ordine cronologico.

PERIODO ROMANICO (1000-1300): viene definita tale in quanto si sviluppa nei territori che sono stati conquistati dai romani, ma ha poco in comune con l’arte romana vera e propria.


Cristo in Maestà 1123 Barcellona

GOTICO (1100-1500): nasce nel territorio di Parigi e rappresenta un fenomeno europeo dalle caratteristiche molto complesse e variegate che interessa anche le arti minori.

Sant'Andrea - Duccio di Buoninsegna

RINASCIMENTO (1420-1520):  si sviluppa a Firenze tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna e viene avvertito come inizio di un cambiamento.

Nascita di Venere - Botticelli

MANIERISMO (1520-1600)

Fucina di Vulcano - Vasari

BAROCCO (1590-1760): è caratterizzato da un’arte carica di decorazioni e dettagli molto lontana dai canoni rinascimentali dell’armonia e delle proporzioni.

Concerto - Mattia Preti

ROCOCO' (1725-1780): nasce come evoluzione del barocco e si sviluppa in Francia come stile ornamentale.

La famiglia di Mezzetin - Antoine Watteau

CLASSICISMO (1770-1840)

La fucilazione degli insorti .Goya

ROMANTICISMO (1790-1850): si sviluppa in Germania e interessa non solo l’arte ma anche la musica, la cultura e la letteratura.

Uomo disperato - Gustave Courbet

REALISMO (1850-1925)

Quarto Stato - Pellizza da Volpedo

IMPRESSIONISMO (1850-1895): nasce in Francia e dura fino ai primi anni del Novecento.

Impressione, levar del sole - Claude Monet


SIMBOLISMO (1890-1920)

L'urlo - Edvard Munch


ART NOUVEAU (1890-1910)

Albero della Vita - Gustav Klimt


ESPRESSIONISMO (1890-1914)

Il vecchio chitarrista - Picasso


CUBISMO (1906-1914):  ha origine dall’attività di Pablo Picasso e Georges Braque.

Guernica - Picasso


FUTURISMO (1909-1945)

La città che sale - Umberto Boccioni


DADAISMO (1912-1920): nasce in Svizzera e incarna la volontà di opporsi alla follia della Prima guerra mondiale.

Romanian Inferno - Marcel Janco


SURREALISMO (1920-1930)


La persistenza della memoria - Dalì 



LA NUOVA OGGETTIVITA' (1925-1965)

Convento - Antonio Donghi


ESPRESSIONISMO ASTRATTO (1948-1962)

Pasiphae - Jackson Pollock


POP-ART (1955-1969): nasce come reazione all’espressionismo astratto sviluppato negli Stati Uniti alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il suo massimo esponente è Andy Warhol.

L'alfabeto segreto - Keit Haring


NEOESPRESSIONISMO e TRANSAVANGUARDIA (1980-2000)...

Semen - Francesco Clemente


ROTAZIONISMO (2020 - ...) ovvero le nuove stanze dell’inconscio dei quadrati rotanti di Rocco Regina

Cromatismi di confine - Rocco Regina







sabato 8 gennaio 2022

PERCHE' LEGGERE


 “Ho letto moltissimi libri, ma ho dimenticato la maggior parte di essi. Ma allora qual è lo scopo della lettura?”

Fu questa la domanda che un allievo una volta fece al suo Maestro.

Il Maestro in quel momento non rispose. Dopo qualche giorno, però, mentre lui e il giovane allievo se ne stavano seduti vicino ad un fiume, egli disse di avere sete e chiese al ragazzo di prendergli dell’acqua usando un vecchio setaccio tutto sporco che era lì in terra.

L’allievo trasalì, poiché sapeva che era una richiesta senza alcuna logica.

Tuttavia, non poteva contraddire il proprio Maestro e, preso il setaccio, iniziò a compiere questo assurdo compito. 

Ogni volta che immergeva il setaccio nel fiume per tirarne su dell’acqua da portare al suo Maestro, non riusciva a fare nemmeno un passo verso di lui che già nel setaccio non ne rimaneva neanche una goccia.

Provò e riprovò decine di volte ma, per quanto cercasse di correre più veloce dalla riva fino al proprio Maestro, l’acqua continuava a passare in mezzo a tutti i fori del setaccio e si perdeva lungo il tragitto.

Stremato, si sedette accanto al Maestro e disse: “Non riesco a prendere l’acqua con quel setaccio. Perdonatemi Maestro, è impossibile e io ho fallito nel mio compito”

“No – rispose il vecchio sorridendo – tu non hai fallito. Guarda il setaccio, adesso è come nuovo. L’acqua, filtrando dai suoi buchi lo ha ripulito”

“Quando leggi dei libri – continuò il vecchio Maestro – tu sei come il setaccio ed essi sono come l’acqua del fiume”

“Non importa se non riesci a trattenere nella tua memoria tutta l’acqua che essi fanno scorrere in te, poiché i libri comunque, con le loro idee, le emozioni, i sentimenti, la conoscenza, la verità che vi troverai tra le pagine, puliranno la tua mente e il tuo spirito, e ti renderanno una persona migliore e rinnovata. Questo è lo scopo della lettura”.

venerdì 31 dicembre 2021

... L'ANNO CHE VERRA' ...

...Tanti auguri di Buon Anno anche a te, ai sogni che vorrai realizzare, ai buoni propositi ed ai traguardi che vorrai superare... 
...Alle cose vecchie ed ai bei ricordi che nel nuovo anno con te vorrai portare... 
...La vita è un'ampia tela per dipingere e bisogna metterci tutta la pittura che si può... 
...Vivi ogni giorno con entusiasmo e non lasciare che nessuno mai ti venda tristezza, perchè quando hai pace nel cuore, hai la tua più grande ricchezza... 
 ...Un altro anno se n'è andato... 
 ...Come ogni nuovo anno, arrivano sfide e progetti da realizzare... 
 ...Ti auguro il coraggio e la speranza per superare tutti gli ostacoli... 
 ...Che tu possa avere un 2022 meraviglioso e ricco di soddisfazioni... 
 ...Auguri 🙂 ...

sabato 10 aprile 2021

IN TEMPO DI COVID OGNUNO E' RESPONSABILE

Iniziato in Cina, il contagio si è rapidamente diffuso al resto del mondo.

L’emergenza, oltre che sanitaria, ha anche notevoli ripercussioni psicologiche ed emotive sia sulle singole persone che sulla popolazione generale, innescando vissuti non abituali e mettendo a dura prova l’equilibrio psichico soprattutto delle persone più fragili come ad esempio, bambini, anziani, persone affette da gravi patologie  o particolarmente ansiose.

È un’emergenza diversa da molte altre, perchè il Covid-19 rappresenta un rischio nuovo ed invisibile che, per questo motivo, allarma di più.

Inoltre, basta accendere la tv o collegarsi ai social media per essere bombardati da notizie oltremodo allarmistiche, fake news o frutto della fantasia e delle paure di tanti che contribuiscono alla percezione amplificata del pericolo.

In tal modo l’ansia e le paure delle persone possono crescere a dismisura fino a diventare angoscia e panico che si traducono in comportamenti irrazionali come l’assalto ai supermercati o la ricerca continua e ossessiva di notizie sul tema.

La percezione del rischio, però, è un processo soggettivo: di fronte a un’emergenza sanitaria alcune persone sono portate anche a sottostimare il pericolo e minimizzare.

In questi casi è più facile esporsi al contagio, sottovalutando l’importanza di attuare comportamenti di protezione.

Avere paura è normale, accogliamo questa emozione e facciamo in modo che ci guidi verso comportamenti di tutela e protezione razionali.

La situazione, come si sa, è in continuo divenire e gli esperti stanno lavorando costantemente per fornire le indicazioni più efficaci a contenere il problema e consentire il ritorno alla normalità quanto prima.

Per quanto possibile, malgrado le misure che costringono a una rimodulazione delle proprie abitudini di vita, impegnarsi in attività di cura di sé che aiutino a mantenere un sano equilibrio emotivo e possano salvaguardare quanto più possibile le proprie routine e la quotidianità.

Limitare la ricerca di informazioni a pochi momenti della giornata, evitando di lasciarsi coinvolgere nella ricerca compulsiva di aggiornamenti da tv e social media, che generano vissuti di allerta e paura.

Cercare occasioni di condivisione in cui sperimentare la vicinanza con familiari e amici, ricordando che le relazioni possono essere curate anche a distanza.

Ritagliarsi del tempo per attività rilassanti come, ad esempio, la cucina, la lettura di libri, l’ascolto di musica, il bricolage, il giardinaggio, prendere una tavolozza di colori e dipingere.

Con i bambini possono essere particolarmente utili le attività manuali e la lettura di favole.

Curare in maniera particolare la comunicazione con le persone più fragili come ad esempio, bambini, anziani, persone affette da gravi patologie o particolarmente ansiose. 

Per esempio, non esporli da soli al bombardamento di notizie, ma spiegare, con un linguaggio adeguato, quello che succede e come affrontarlo.

Gli anziani e chi soffre di particolari condizioni patologiche sono più esposti al contagio e si confrontano con maggiori angosce.

I bambini percepiscono l'ansia dei genitori: è importante fornire informazioni veritiere e rispondere alle loro domande.

Il silenzio dei genitori o il loro atteggiamento evasivo può amplificare i vissuti di pericolo, trasmettendo l'idea che stia succedendo qualcosa di così grave che nemmeno gli adulti sanno cosa dire o fare.

Ognuno di noi può fare qualcosa per proteggersi dal rischio di contagio, a partire dal rispetto delle buone norme di prevenzione indicate dagli esperti e dei divieti imposti dalle autorità. 

La salute è un bene collettivo e l’emergenza in corso dimostra che è necessario il contributo di ognuno per limitare il contagio.

giovedì 10 dicembre 2020

Campioni del mondo...campioni del mondo...campioni del mondo!!!

«Palla al centro per Müller, ferma Scirea, Bergomi, Gentile, è finito! Campioni del mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo!!!»

-Nando Martellini-

                                      11 lug 1982 — Finale Coppa del Mondo  
Zoff Gentile Cabrini, Bergomi Collovati Scirea, Oriali Tardelli, Conti Graziani Rossi...
senza dimenticare Causio Altobelli e Antognoni...

Che mondiale! Il più straordinario e imprevedibile che si potesse immaginare.

Le virgole avevano un significato... Le pause davano musicalità...
Era l'anno dei Mondiali quelli dell'82...storia da leggenda...
  
La filastrocca si sapeva a memoria, come il Padre Nostro.
 
Ognuno ricorda perfettamente dove era quella domenica sera dell'11 luglio...chi di noi può dire “io c’ero”...ricordo le campane a festa...vecchi, bambini, tutti uscimmo in piazza a festeggiare...

L’urlo di Tardelli da pelle d’oca  ancora echeggia... 

Un attimo di sbalordimento... il silenzio... la smorfia sul viso... la corsa con le braccia tese a mezza altezza, i pugni chiusi,  e quell’urlo potente... rabbioso... infinito... “gool….goool… gooool” ... 

Il Presidente Pertini  esulta in piedi sugli spalti... il Re di Spagna lo osserva esterrefatto... siamo noi, siamo quelli che non mollano mai, siamo l’Italia! ...
  
La nazionale dopo un girone di qualificazione fatto di pareggi con la Polonia, il Camerun e il Perù. Ci riservò l’Argentina di Maradona, una delle favorite. 

Nessuno avrebbe scommesso su di noi...

E invece un certo Signor Gentile si prende cura di Maradona e il collettivo umano messo su da Bearzot fa il resto... 2 a 1 per gli azzurri...

Sotto con il blasonato Brasile! Zico, Falcao, Socrates … ecco di nuovo il Signor Gentile che decide di riservare la stesso a Zico... 
Ma sorpresa delle sorprese spunta un Signor Rossi, da lì in avanti “Pablito”, che si occupa di disegnare una tripletta da vero artista del calcio... Italia 3, Brasile 2!!!

E qui l'Italia va in delirio...

L’intera Nazione si ferma, sogna, ride, fa festa tutta la notte...

...Semifinale...

E’ la volta della Polonia di Boniek, una vecchia conoscenza... 
Doppietta di Pablito ... Due a zero secco, polacchi a casa e noi dritti in finale. 
Giornali dello sport che vendono più delle panetterie,  Bearzot, con la sua pipa, diventa una leggenda nazionale...
 
Al Bernabeu di Madrid ci aspetta la Germania Ovest... 
Ma adesso non abbiamo più paura...
Si parla dei panzer capitanati dal pallone d’oro Rummenigge... 
 
Per non farci mancare nulla, Cabrini sbaglia un rigore... Può capitare.... 
Ma da li a poco “Pablito” rimette le cose a posto... 
Poi è la volta di Tardelli; quello dell’urlo da brividi... e di Pertini che vorrebbe scendere in campo... Infine "Spillo" Altobelli , giusto per far capire  di che pasta è la nazionale azzurra...
 
ITALIA – GERMANIA 3 a 1...Siamo nella storia!!!

Campioni del mondo. “Zoff Gentile Cabrini, Bergomi Collovati Scirea, …”  
Grazie, nei nostri cuori per sempre... 
Grazie, perché ci ricordate che siamo l’Italia... 
E che non dobbiamo mollare mai...

martedì 27 ottobre 2020

METTIAMOCI TUTTO IL CUORE...VOLERE E' POTERE

                                                        - L'elefante incatenato -

"Ti racconto una storia...
Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall'elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini.  
Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune... ma dopo il suo numero, e fino ad un momento prima di entrare in scena, l'elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe. 
Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri. e anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire. 
Che cosa lo teneva legato? 
Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell'elefante; qualcuno mi disse che l'elefante non scappava perché era ammaestrato... allora posi la domanda ovvia: "se è ammaestrato, perché lo incatenano?". 
Non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta coerente. 
Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell'elefante e del paletto. 
Per mia fortuna qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato tanto saggio da trovare la risposta: l'elefante del circo non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo. 
Chiusi gli occhi e immaginai l'elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto che provava a spingere, tirare e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perché quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi un giorno si rassegnò alla propria impotenza. 
L'elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell'impotenza sperimentata e non è mai più ritornato a provare... non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza... mai più! 
A volte viviamo anche noi come l'elefante pensando che non possiamo fare un sacco di cose semplicemente perché una volta, un po' di tempo fa ci avevamo provato ed avevamo fallito, ed allora sulla pelle abbiamo inciso "non posso, non posso e non potrò mai"... 
L'unico modo per sapere se puoi farcela è provare di nuovo mettendoci tutto il cuore... tutto il tuo cuore!"... 

da "Lascia che ti racconti. Storie per imparare a vivere"  - Jorge Bucay -

venerdì 1 maggio 2020

ARTE...SOLO DI MARTEDI...

...Che mi ricordi, tutto iniziò in un lontano 1972, ero in quarta elementare e dovevo rappresentare con un disegno uno scorcio di vita. 
Mi recai da chi doveva essere il mio padrino di Cresima Pasquale Mastroianni ( che poi non fu dal momento che lavorava in Germania e non potè venire) con matite gessetti colori vari, iniziammo a creare qualcosa, lui mi disse subito che ero molto portato per il disegno  e che potevo tranquillamente continuare da solo; ...e cosi fù. 
Partecipai l'anno dopo insieme a mio cugino Goffredo ad un concorso televisivo sul Pinocchio di Comencini con dei disegni, riuscendo ad avere degli attestati.
Gli anni passarono tra gruppi musicali e scorribande al Faro (pallacanestro, calcio e...palpitazioni nel parco delle rimembranze).
Negli anni '88-'93 collaborai con la Gazzetta del Sud come articolista di zona, ambivo alla pagina tre; la cultura e l'arte; era di martedi.
Nei primi anni novanta il prof. Rocco Regina, Maestro d'Arte, (mio amico da ragazzo) mi spronò più volte a seguirlo nelle sue estemporanee, così fu che dalle matite passai alle tele e ai pennelli.
Memorabile fu a Gagliano, vicino Catanzaro che ad una estemporanea superai il maestro, vincendo un premio; impietrito, prima di salire sul palco mi disse: "vai prendi il premio, ringrazia saluta e non ti curar di loro." Viste alcune contestazioni.
La mia prima e unica mostra la feci nel 1996; ebbi un modesto successo, riuscendo persino a collocare 14 miei dipinti.
Internet è entrato prepotentemente nel vivere quotidiano, con facebook,  instagram etc.
Da inizio anno pubblico su facebook con cadenza settimanale; appunto il martedi, un mio dipinto correlato a qualche spunto attinente, ed ecco "ARTE...SOLO DI MARTEDI..."



                                                     -COME UN'ONDA-
...Olio su tela 30x40...
...Collezione privata...
...anni giovani, tormentati...


Commento:
...Magnifica suggestione pittorica, intensamente ispirata! Le mie congratulazioni...




                                                     -IL PESCO-
...Olio su tela 40x30...
...Collezione privata...
...Il protagonista di questo dipinto è un pesco in fiore che si staglia al centro della composizione. I colori sono vivi e la luce colpisce in pieno albero e campo: tutto questo contribuisce a suggerire all'osservatore l'emozione scaturita dalla natura...

Commento:
...Ottima opera, densa di pregnanti suggestioni cromatiche e compositive. Le mie congratulazioni...




                                                      -ISOLABELLA-
...Olio su tela 80x60...
...Collezione privata...
...Nell’avvicinarsi a quest’Isola si ha una scena Teatrale. Dieci giardini, posti uno sopra l’altro, da un lato v’è una ridente selva d’aranci vetusti e sostenuta da archi fondati nel lago, e dietro ad essa un folto e nero bosco di sempre verdi allori altissimi...

Commento:
...Freschezza figurativa, espressa attraverso i significati tonali dei colori. Le mie congratulazioni!...




                                                         -BASTIONI-
...Olio su tela 50x70...
...Collezione privata...
...
...per noi umani i bastioni sono opere fortificate costituite da un terrapieno contenuto entro un perimetro poligonale di grosse muraglie di sostegno, entrati sporadicamente in uso nel sec. 15°, divennero sistematici nelle fortificazioni cinquecentesche ... Ma negli ultimi istanti della sua vita da androide, Roy Batty si aggrappa ai suoi ricordi:
...Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser... E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.
...È tempo di morire...

Commenti:
...Nello scorcio prospettico hai magistralmente sublimato forme e colori, in un accordo perfetto. Le mie congratulazioni accompagnate da profonda stima!...

...Lo sai cosa? Ripensando a quando avevamo i calzoni corti, e noi tra i ragazzetti amavamo già allora la musica e l'arte, mi emoziona constatare che tu come tuo cugino Goffredo abbiate coltivato una passione che esprime l'animo bello che avete. Sono davvero pervaso da un sentimento di bene profondo...

...Oggi passeggiando sotto i bastioni come fossi un orso rivolgo gli occhi a quel cielo che sta per diventare triste, come i miei pensieri, come quei rari e timorosi uccelli che dall’alto di quei cipressi mi scrutano torvi, non li lascio avvicinare portano morte….




                                  - IL GRIDO DI EDVARD. (omaggio a Munch) -
...Olio su tela 35x50...
...Collezione privata...
...in primo piano un uomo che sta lanciando un fortissimo urlo, e nell’atto di voler dare quanta più forza possibile al proprio grido, porta le mani attorno al volto. Il protagonista dell’opera non è propriamente l’uomo appena descritto, ma piuttosto, l’urlo che emette: la spiegazione è da rintracciare nel pessimismo di fine Ottocento, dove l’incertezza dell’essere umano costituiva un punto di spunti e di ricerche, in questi anni cominciarono ad avere maggiore rilevanza gli studi che stava effettuando Freud. La composizione è pervasa da linee curve, mentre i parapetti del ponte sono rigidi e perfettamente geometrici, esattamente come la sagoma in lontananza; questo contrasto visivo, potrebbe alludere al fatto che il tutto è ancorato alla realtà, e non vuole lasciarsi trascinare dai drammi della vita, che invece dominano il protagonista...

Commenti:
...Carissimo Mimmo, ottima rivisitazione della celebre Opera! Hai ben reso come i fiordi, il cielo, la natura, diventano prolungamenti del sentire che appartiene al protagonista, in un labirinto fatto di linee ondulate, seguendo le quali l'occhio vaga senza punti di riferimento stabili. Ci ricordi inoltre che il timore della perdita dell'equilibrio psicologico ha caratterizzato l'intera vita di Edvard Munch. Le mie congratulazioni accompagnate da stima e amicizia!...

...Solo adesso capisco ke questo quadro è opera di Mimmo, ciò vuol dire della maestria d'esecuzione dell'artista mormannese...




                                                   - NATURA SENESE -
...Olio su Tela 50x60...
...Collezione privata...
...Per la pittorica bellezza le Crete Senesi sono un vero e proprio parco fotografico con tanti luoghi per scattare immagini o per realizzare dipinti...

Commenti:
...E' ben noto che la "Pittura senese", nel corso della Storia si è espressa assegnando la priorità al "Colore". Tu, carissimo Mimmo, prosegui in tale solco, dipingendo "Poesie", utilizzando per tavolozza i valori cromatici dell'arcobaleno. Le mie congratulazioni accompagnate da profonda stima e amicizia!...

... nel mio sogno mi ritrovavo sempre su quel prato, con te nuda e sudata, il tuo odore si confondeva con quello dell'erba appena calpestata...




                                                    -MADRE TERRA-
...Olio su Tela 35x50...
...Collezione privata...
...Siamo noi che apparteniamo alla terra, non la terra a noi.
...La terra ci chiama in prima persona ovunque noi siamo, per farci pastori, artigiani, contadini.
...La terra mi chiama ed in ogni momento, anche se son stanco ed ho bisogno di un ricomponimento, questa terra mi chiama e indica il luogo, il bisogno, le necessità.
...Quella terra, la madre genuina che senza, non v'è alternativa,
...Senza ne muori...
 
Commenti:
...È Demetra, dal greco antico "Madre terra", è lei che evocando remote origini, ha ispirato la tua fervida creatività, ora più che mai pregiatissima. Con avvolgente pennellata costruisci le forme, componendole armonicamente nella radiosa sinfonia dei colori! Le mie congratulazioni, accompagnate da profonda stima, nel solco dell'amicizia più sincera...

...Pachamama la divina madre che generi ogni cosa e sempre fai riapparire il sole..... Inca...

... cieli infiniti
e volti come pietra
mani incallite ormai
senza speranza... amara terra mia...




                                                       -VECCHIO-
...Olio su tela 80x60...
...Collezione privata...
...Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera...
E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori...
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia..."

Commenti:
...Nella tonalita' cromatica racconti l' immagine della " natura naturans", attraverso il farsi e il disfarsi, alla ricerca dell' Assoluto, che rincorri e raggiungi mirabilmente, regalandoci Radici, Essere e Divenire! Le mie congratulazioni, carissimo Maestro della forma e del colore...

.."La grande quercia
Che da sempre vegliava
Come un custode al confine del prato…

... Hai vegliato su di me vecchia quercia come il giardiniere veglia sulla sua pianta più preziosa, perché soltanto in te sono riposte ormai tutte le mie speranze per baciarla sotto le tue braccia...

...la leggerezza delle tue parole, fanno si che il turbinio dei sensi si arresti...grande paroliere...

...sento accanto a te il lungo passare degli anni,odo il tuo respiro forte di vegliarda vigorosa che ha lottato e continua a sfidare il vento violento di maestrale che nasce dal mare...




                                               -MADRE DOLCISSIMA-
...Olio su tela 50x70...
...collezione privata...
...ti amo perché ne ho bisogno
non perché ho bisogno di te
io vago nel vento
vado però!...
...Mamma salvami l'anima...

Commenti:
...Nella chiarezza cromatica, la linea traccia un percorso avvolgente che affabilmente imprime alla forma una nuova realtà, non vista ma pensata! Magnifica Opera. Le mie congratulazioni!...





              -LE ROSE-                      -LE STERLIZIE-
...Olio su tela 20x60...
...Collezioni private...
...STERLIZIA fiore del Paradiso...simbolo per chi vuole farcela...Il significato simbolico attribuito a questa pianta si può intuire anche osservandola: la sterlizia infatti è spesso simbolo di nobiltà, maestosità, eleganza....
...ROSA fiore di Venere. Da secoli è il simbolo di amore, devozione, ammirazione, bellezza e perfezione. Simboleggia, inoltre, il segreto e lo svelare con delicatezza... Il bocciolo ben chiuso incarna anche la castità femminile mentre la Rosa sbocciata rappresenta bellezza giovanile...

Commenti:
...Magnifiche opere, che pur mostrando sembianze ispirate al mondo della natura, la travalicano per raccontare la sostanziale essenza dell'essere e dell'esistere, in una pacata e metafisica aura cromatica! Le mie congratulazioni, accompagnate da rinnovati sensi di stima!...




                                                     -LE PIETRE FERRIGNE-
...Olio su tela 60x50...
...Collezione privata...
...mia nonna spesso mi raccontava che anche le donne (ragazze, madri, vedove) presero parte alla campagna dell'estrazione del manganese, in contrada MILISCIO di Mormanno, gli uomini scavavano le donne spingevano i vagoni...c'era la raccolta dei fiori di ginestra...la vita era aspra...ma ci si contentava...

Commenti:
...Con quest'Opera dimostri di interrogare ogni forma, ogni colore, ogni vibrazione di luce. Hai assorbito la natura, componendola secondo le cadenze del tuo sogno d'artista impregnato di fantasia. Le mie congratulazioni, seguite da profonda stima e amicizia!...

...L'opera del maestro Perrone ci porta ad analizzare la situazione della donna dei primi del 900 a Mormanno ,che si recavano a lavorare in un luogo denominato pietre ferrigne. Annullate nella loro femminilità lavoravano al pari degli uomini,tra queste donne anche nostra nonna Maria Vittoria...

...Mio nonno Giovanmi ha lavorato alle pietre ferrigne... La polvere di ferro gli ha rovinato i bronchi....ha sofferto fino alla morte di asma bronchiale... malattia professionale si direbbe oggi...




                                                  -OMAGGIO A VINCENT-
...Olio su tela 40x30...
...Collezione privata...
...il 30 marzo del 1853 nasceva il maestro olandese di arte Vincent Van Gogh... ...scopriamo sempre qualcosa di nuovo sulla vita di tale artista..."Campo di grano con cipressi" è una delle serie più belle realizzate dal pittore olandese, sia per la bellezza del paesaggio che per la maestria da parte dello stesso di saper mescolare la tradizione impressionista con il suo caratteristico modo di vedere il mondo, che rende tutto “magico” per mezzo della pittura...il soggetto è un angolo di campagna, dove si trova un cipresso sulla destra, un cielo tormentato dal vento e offuscato dalle nuvole e un grande campo di spighe che si trova in primo piano...

Commenti:
...Una inclinazione sinuosa guida le tue pennellate, vagando alla ricerca di una certezza, fatta di un'esaltazione che non conosce più nulla d'impossibile. Ricomponi la natura, ispirandoti al sommo Maestro olandese, seguendo le cadenze del tuo sogno d'artista! Le mie congratulazioni!...




                                                     -E VENNE SERA-
...Olio su tela 60x50...
...Collezione privata...
...«Ciao, oscurità, vecchia amica, sono qui per parlarti di nuovo perché una visione, arrivando dolcemente, ha lasciato i suoi semi mentre dormivo e la visione che si è fissata nella mia mente rimane ancora, dentro il suono del silenzio". Così comincia The Sound of Silence, la canzone che Paul Simon scrive nel 1964 e porta alla celebrità insieme ad Art Garfunkel. Sì, il silenzio non è assenza di suoni ma è suono esso stesso, forse un suono inafferrabile: com'è possibile annullare ogni rumore, fosse pure il più remoto fruscio?...

Commenti:
...Nella tua opera un'aura onirica trasognata e sognante avvolge le forme, nella compiuta tonalità cromatica. Ed ecco quindi che si eleva un canto, vocalmente silente, ma parimenti sublime e melodioso! Le mie congratulazioni, con la stima di sempre!...

...Ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
E dentro a un senso di inutilità
E fragile e violento mi son detto tu vedrai, vedrai, vedrai....




                                                             -TERRE LONTANE-
...Tempere su tela 40x30...
...collezione privata...
..."Tra tanta gente in cerca di giustizia e verità
mi son trovato vestito solamente di onestà...
E sono qui, sono io, che stringo i pugni per credermi tuo.
Nell'infinito io cerco un punto chiaro per credere...
C'è il coraggio di chi non cede mai, nel cuore mio...
Non sono saggio, ma l'importante è che sono io.
Non devi odiarmi ho deciso così, a braccia tese...
verso le terre che sempre io cercai, le mie ali adesso apro"...

Commenti:
...Indizi simbolici lasciano intravedere desideri mai sopiti di oltrepassare limiti e confini, alla ricerca instancabile di nuovi orizzonti. Navighi al timone della tua variopinta tavolozza e ci fai dono di nuovi, ariosi arcobaleni! Le mie congratulazioni, con stima e amicizia...




                                               -I GIRASOLI DI VINCENT-
...Olio su tela 35x50
...Collezione privata...
...Omaggio a Vincent Van Gogh...i girasoli sono dei cuori pulsanti...per il pittore olandese questi fiori incarnano la gioia, l'entusiasmo e tanti altri valori positivi che lo coinvolgono quando li dipinge; che siano appassiti, fioriti o in un vaso...

Commenti:
...L'opera fa parte della mia collezione privata e per questo, carissimo Maestro ti sono infinitamente grato! Con essa hai elaborato un'idea nuova della natura morta, trasformandola, si potrebbe dire con un gioco di parole, in "natura viva", in visione piena di energia. E così con i colori crei un'emozione diretta, che giunge all'interiorità facendo vibrare le corde dell'anima. La plausibilità esteriore non conta, prevale assolutamente l'emozione della tua ingegnosa creatività! Le mie congratulazioni accompagnate da profonda stima!...

...grazie Prof. delle belle parole che solo un conoscitore dell'arte quale È, poteva dare a questa mia interpretazione del visionario Vincent,...chissà cosa provava nella sua tormentata esistenza nel dipingere come solo lui sapeva fare, tutto cio che lo circondava...di nuovo grazie e La saluto con stima reciproca...




                                                -CAMPO DI GINESTRE-
...Olio su tela 50x35...
...Collezione privata...
..."Ti ho visto anche abbellire con i tuoi steli le campagne solitarie che circondano la città un tempo signora degli uomini (Roma) e che, con il loro aspetto grave e taciturno sembrano offrire ai viaggiatori testimonianza e ricordo della perduta potenza"...

Commenti:
...Carissimo Maestro, la tua Opera rende nella compiuta pregnanza, sensi e significati insiti nel penultimo dei Canti leopardiani, ovvero "La ginestra" o il fiore del deserto! Il tripudio dei colori, da te magistralmente ideato e realizzato, evoca "la social catena" per combattere "colei che madre è di parto e di voler matrigna". Attraverso il tuo dipinto, anche il recanatese, tornando al pensiero di Rousseau, si riconcilia con la Natura! Le mie congratulazioni, accompagnate da profonda stima...

...Prof. buonasera leggo con immenso gaudio le bellissime parole che hanno recensito il mio dipinto, in effetti ne "La Ginestra" il messaggio del Poeta è un invito alla solidarietà umana verso la Natura. Gli uomini contro di essa non possono far altro che allearsi per un soccorso reciproco...Versi che oggi risuonano quanto mai attuali, di fronte al dilagare di un’epidemia, che può essere sconfitta soltanto uniti... Grazie...




                                                     -IL MATTUTINO-
...Olio su tela 70x50...
...Collezione pivata...
...La sua sofferenza nel solitario esilio, diventa un momento di riflessione e di pace spirituale, Napoleone nei suoi ultimi giorni, doveva essersi rifugiato nella preghiera e questo placò il suo dolore.
"Ei fu. Siccome immobile,
...Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
Chè più superba altezza
Al disonor del Golgota
Giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
Sperdi ogni ria parola:
Il Dio che atterra e suscita,
Che affanna e che consola,
Sulla deserta coltrice
Accanto a lui posò."
da "Il cinque maggio" A.Manzoni.


Commenti: 
"... In scala coeli!". Buongiorno, carissimo Maestro. Magnificamente hai evocato la figura straordinaria del grande condottiero corso, nell'espressione poetica e pittorica. E lo fai attraverso un'ascesi che traccia un percorso "Per aspera ad astra", toccando gli accenti commossi nella conclusiva invocazione alla Fede. Simbolo e Realtà, meditazione compiutamente svolta dalle pennellate tonalmente intese. Le mie congratulazioni associate a profonda stima e costante amicizia! 

...Prof. buonasera, leggo con immenso piacere la bellissima critica, che da un senso a cio che ho rappresentato. Rinnovo la stima e Le auguro una buona serata...



                                                   -OMAGGIO A MANET- 
...Acrilici su tela 30x40... 
...Collezione privata... 
... Una mia personale interpretazione de "Garofani e clematide in un vaso di cristallo, olio su tela, Edouard Manet (1832-1883), Musée d'Orsay, Parigi, impressionismo"... 
...Probabilmente dipinto a Rueil nel luglio del 1882, il bouquet appartiene alla serie delle nature morte che Manet realizzò alla fine della sua vita... 
...Un omaggio a tutte le donne e alle mamme. 

Commenti: 
...Nella tua mirabile opera esprimi la poesia vertiginosa dell'attimo che passa, della luce che sfiora e cambia, senza sosta, la materia delle cose! Le mie consuete congratulazioni, che poi solite non sono, perché dettate da profonda stima... 

...Grazie Prof. attento come sempre...l'intenzione di Manet è di analizzare la luce, che rende gradevole o meno la visione di un oggetto...Manet non si propone come pittore di personaggi o allegorie , ma di sensazioni...è sua intenzione principale cogliere l'atmosfera del momento...ricambio la stima...


                                                     -SOGNO L'ESTATE- 
...Olio su tela 50x60... 
...Collezione privata... 
...L’estate nella realtà rappresenta la massima espressione dell’energia vitale, il momento di maturazione dei frutti e della natura in genere...
Il mare per molte persone è sinonimo di estate. 
Il parallelismo con il significato nel sogno è chiaro: raggiungimento degli obiettivi, forza e calore che producono risultati positivi, maturazione personale e crescita interiore. 
Sognare l’estate rimanda ai ricordi di infanzia quando essa coincideva con libertà assoluta. 
Ma, in età adulta, può simboleggiare un amore passionale e maturo. 
Chi fa un sogno “estivo” ha bisogno di vacanze e riposo, di rigenerarsi per ricominciare a vivere la quotidianità con rinnovata energia...

Commenti:
...In un contesto sublime e surreale, racconti segni e significati di un'arte al di sopra del percepito cosciente. E lo fai con temperie di forte declinazione intimista. Afrodite, Ninfa o Nereide? Forse Persefone che ritornando in primavera si immerge nell'acqua ristoratrice! Magistrale opera fortemente ispirata. Le mie congratulazioni, nel solco della stima che meriti compiutamente!

...Buonasera Prof...le Sue esaltanti parole rendono la mia tela ancora più piacevole, ho atteso un po nel ringraziarla per cogliere compiutamente la magnifica recensione...GRAZIE... 

 ...Il maestro Mimmo Perrone è da tempo nell olimpo dei grandi pittori... 

 ...Non facciamo rivoltare i grandi pittori...sono un semplice imbratta tele...comunque grazie...




                                               -UN POMERIGGIO ESTIVO- 
...Olio su tela 50x70... 
...Collezione privata... 
...la grazia campestre di una passeggiata in mezzo ai campi sotto un sole sudato 
di un pomeriggio estivo...
Claude Monet considerato uno dei fondatori dell'impressionismo francese... 
l'inconsistenza delle pennellate, finalizzate a restituire l'impressione pura dei papaveri... 

Commenti: 
...Hai evocato la pittura en plein air rendendo l 'impressione luminosa della realtà, servendoti di note cromatiche pure, senza gradazione di chiaroscuro. 
Nella composizione i diversi elementi sono fusi in un fluido cromatismo che rende labili i confini tra la realtà sensibile e gli effetti illusori. 
Bravissimo! Ulteriori mie convinte congratulazioni... 

 ...Buongiorno Prof. Come sempre La ringrazio per le gratificanti parole sui miei dipinti...
in effetti il dipingere en plein air sviluppa l’organo che sta alla base del dipingere: l’occhio. Osservando la luce cambiare alla sua maniera impercettibile alla lunga si riempie di colori insospettabili. 
Le opere di Monet non intendono ricercare la verosimiglianza, ma i cambiamenti che produce la luce sullo stesso oggetto...



                                               -PASCOLI A RIVER VALLEY- 
...Olio su tela 50x70... 
...Collezione privata... 
...Pascoli lussureggianti nell’estremo nordest del Portogallo, l’unica area protetta portoghese classificata come Parco Nazionale... 
...È un mondo a parte, dove l’attività umana s’integra armoniosamente con la natura e conserva valori e antiche tradizioni... 
...La vegetazione lussureggiante, sfoggia tutte le tonalità di verde...un bosco di agrifogli...specie floreali come il giglio di Gerês, con le sue sfumature azzurro violaceo... 
...Dalle montagne scorrono fiumi e ruscelli che si lanciano in cascate per poi sboccare in laghi artificiali... 
...I paesaggi sono affascinanti...

Commenti: 
...Magnifico scorcio di carattere apparentemente naturalistico che, trasfigurando la realtà, la rende sublime traghettandola nella sfera del sogno! Ulteriori mie convinte congratulazioni... 

...buon pomeriggio Prof. Sogno e realtà in un pittore viaggiano di pari passo...La ringrazio e rinnovo la mia stima..





                                                        -MEMORIE VISSUTE- 
...Olio su tela 60x50... 
...Collezione privata... 
...L'artista naïf è di solito autodidatta, privo di specifica formazione artistica, raramente, almeno in origine, era professionista... 
...Le opere naïf, generalmente dipinti, sono caratterizzate da una notevole semplificazione concettuale e da una certa modestia tecnica ed esecutiva, sia nel disegno che nella stesura del colore e nell'impianto prospettico e compositivo d'insieme... 
...Il tema predominante è la rappresentazione della realtà sociale più umile e quotidiana, generalmente in chiave favolistica, poetica o magica... 
...Nello specifico si rappresenta uno scorcio di vita Mormannese, quando ancora nelle umili abitazioni non c'era l'acqua e quindi le donne andavano "al fosso"... 

Commenti: 
"il fosso era anche luogo di incontro tra le donne" umile vita di molti anni fa. 

...ricordo indelebile per il popolo Mormannese...

...La gradinata intesa quale metafora della vita. Echi crepuscolari che racchiudono felici tonalità cromatiche sul melodioso pentagramma di una serena quotidianità! 
Le mie sempre più convinte congratulazioni! 

 ...Buonasera Prof. Ha sempre le parole giuste per ogni contesto...grazie infinite...





                                                    -PAESAGGIO INNEVATO- 
...Olio su tela 80x60... 
...Collezione privata... 
...Alfred Sisley fu particolarmente attratto dalle atmosfere fredde e invernali...Probabilmente tale propensione derivava dal suo carattere riservato e solitario...I suoi paesaggi sono quasi deserti e silenziosi, molto diversi infatti da quelli mediterranei e colorati di altri impressionisti quali Renoir o Monet... 
...Una coltre bianca di neve si estende di fronte all’osservatore... 
...La neve copre interamente il suolo e crea un tappeto immacolato che sembra assorbire ogni rumore...tre alberi...due figure...i rami spezzati... 

Commenti: 
...Dei paesaggi sai rendere mirabilmente le armonie tenere, sommesse, particolarmente consone alla tua tavolozza raffinata. 
...Dipingi luoghi familiari, dei quali conosci le trasformazioni al mutare delle ore e delle stagioni.
...I tuoi tratti cromatici intonano un canto struggente rivolto alla natura che ti ha visto nascere e crescere! Le mie sempre più convinte congratulazioni! 

 ...buonasera Professore Vicino, grande conoscitore di storia dell'arte, Accademico Cosentino, e studioso di Storia Patria Calabrese...non trovo parole per ringraziarLa per l'entusiasmante commento carico di elogi...Grazie...



                                                    -PAESAGGIO LACUSTRE- 
...Olio su tela 100x80... 
...Collezione privata... 
...mi trovo in una immensa distesa verde con vista lago, il paesaggio infonde una sensazione di grande serenità... 
...sono solo...io e un libro... 
...trascorrere una calda giornata di giugno in piena armonia con la natura leggendo il mio libro... 
...dopo una giornata così piacevole, il mio sabato è finito e devo ritornare nella solita routine della città...

Commenti: 
...In questa tua pittura, si percepisce un entusiasmo creativo, che al di là di ogni definizione realistica delle forme, diviene compiutamente interprete di felici intuizioni liriche... Le mie congratulazioni! 

...buonasera Prof. le mie creazioni sono frutto di entusiasmo ma anche di momenti di tristezza...come un poeta scrive le proprie emozioni, io le trasporto sulla tela...come sempre La ringrazio con stima e amicizia.



                                                     -NONNO DOMENICO- 
...Olio su tela 35x50... 
...Collezione privata... 
...concludo questa mia rubrica settimanale dove vi ho presentato in rassegna alcuni miei dipinti, cercando di impreziosirli con citazioni mie o di altri autori... 
...ringraziandovi nell'avere apprezzato i miei lavori, posto questo ritratto di mio nonno Domenico Perrone (1884-1940) segantino squadratore di professione, nonchè cacciatore, prendendo spunto da un post del Prof. Luigi Paternostro "...San Pietro era un periodo che coincideva con l’inizio della stagione estiva e la venuta in paese di una schiera di assenti tra cui primeggiavano i segantini, lontani dalle loro case e dai loro cari, principalmente dalle mogli, che non vedevano da Sant’ Antonio Abate..." 
Arte...solo di martedi... è stata per me una personale di pittura non chiusa in quattro mura, ma itinerante nel web... 
...mi preme sottolineare e nello stesso tempo ringraziare il Prof. Mario Vicino docente di Storia dell'Arte e Accademico per aver dato con le sue assidue recensioni, il plus ultra in questi sei mesi... Grazie.

Commenti: 
...Con le tue ricerche figurative hai elaborato un linguaggio personalissimo, fatto di momenti segnati da passione creativa e insieme da semplicità espressiva, dando vita a uno stile in definitiva maturo. Ulteriori mie sempre più convinte congratulazioni!... 

...buongiorno Prof. ho risposto con ritardo, non riuscendo a trovare la recensione...mi preme sottolineare e nello stesso tempo ringraziarLa ; Prof. Mario Vicino docente di Storia dell'Arte e Accademico, per aver dato con le sue assidue recensioni in questi sei mesi, il plus ultra nel continuare a pubblicare ... Grazie.