venerdì 1 maggio 2020

ARTE...SOLO DI MARTEDI...

...Che mi ricordi, tutto iniziò in un lontano 1972, ero in quarta elementare e dovevo rappresentare con un disegno uno scorcio di vita. 
Mi recai da chi doveva essere il mio padrino di Cresima Pasquale Mastroianni ( che poi non fu dal momento che lavorava in Germania e non potè venire) con matite gessetti colori vari, iniziammo a creare qualcosa, lui mi disse subito che ero molto portato per il disegno  e che potevo tranquillamente continuare da solo; ...e cosi fù. 
Partecipai l'anno dopo insieme a mio cugino Goffredo ad un concorso televisivo sul Pinocchio di Comencini con dei disegni, riuscendo ad avere degli attestati.
Gli anni passarono tra gruppi musicali e scorribande al Faro (pallacanestro, calcio e...palpitazioni nel parco delle rimembranze).
Negli anni '88-'93 collaborai con la Gazzetta del Sud come articolista di zona, ambivo alla pagina tre; la cultura e l'arte; era di martedi.
Nei primi anni novanta il prof. Rocco Regina, Maestro d'Arte, (mio amico da ragazzo) mi spronò più volte a seguirlo nelle sue estemporanee, così fu che dalle matite passai alle tele e ai pennelli.
Memorabile fu a Gagliano, vicino Catanzaro che ad una estemporanea superai il maestro, vincendo un premio; impietrito, prima di salire sul palco mi disse: "vai prendi il premio, ringrazia saluta e non ti curar di loro." Viste alcune contestazioni.
La mia prima e unica mostra la feci nel 1996; ebbi un modesto successo, riuscendo persino a collocare 14 miei dipinti.
Internet è entrato prepotentemente nel vivere quotidiano, con facebook,  instagram etc.
Da inizio anno pubblico su facebook con cadenza settimanale; appunto il martedi, un mio dipinto correlato a qualche spunto attinente, ed ecco "ARTE...SOLO DI MARTEDI..."



                                                     -COME UN'ONDA-
...Olio su tela 30x40...
...Collezione privata...
...anni giovani, tormentati...


Commento:
...Magnifica suggestione pittorica, intensamente ispirata! Le mie congratulazioni...




                                                     -IL PESCO-
...Olio su tela 40x30...
...Collezione privata...
...Il protagonista di questo dipinto è un pesco in fiore che si staglia al centro della composizione. I colori sono vivi e la luce colpisce in pieno albero e campo: tutto questo contribuisce a suggerire all'osservatore l'emozione scaturita dalla natura...

Commento:
...Ottima opera, densa di pregnanti suggestioni cromatiche e compositive. Le mie congratulazioni...




                                                      -ISOLABELLA-
...Olio su tela 80x60...
...Collezione privata...
...Nell’avvicinarsi a quest’Isola si ha una scena Teatrale. Dieci giardini, posti uno sopra l’altro, da un lato v’è una ridente selva d’aranci vetusti e sostenuta da archi fondati nel lago, e dietro ad essa un folto e nero bosco di sempre verdi allori altissimi...

Commento:
...Freschezza figurativa, espressa attraverso i significati tonali dei colori. Le mie congratulazioni!...




                                                         -BASTIONI-
...Olio su tela 50x70...
...Collezione privata...
...
...per noi umani i bastioni sono opere fortificate costituite da un terrapieno contenuto entro un perimetro poligonale di grosse muraglie di sostegno, entrati sporadicamente in uso nel sec. 15°, divennero sistematici nelle fortificazioni cinquecentesche ... Ma negli ultimi istanti della sua vita da androide, Roy Batty si aggrappa ai suoi ricordi:
...Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser... E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.
...È tempo di morire...

Commenti:
...Nello scorcio prospettico hai magistralmente sublimato forme e colori, in un accordo perfetto. Le mie congratulazioni accompagnate da profonda stima!...

...Lo sai cosa? Ripensando a quando avevamo i calzoni corti, e noi tra i ragazzetti amavamo già allora la musica e l'arte, mi emoziona constatare che tu come tuo cugino Goffredo abbiate coltivato una passione che esprime l'animo bello che avete. Sono davvero pervaso da un sentimento di bene profondo...

...Oggi passeggiando sotto i bastioni come fossi un orso rivolgo gli occhi a quel cielo che sta per diventare triste, come i miei pensieri, come quei rari e timorosi uccelli che dall’alto di quei cipressi mi scrutano torvi, non li lascio avvicinare portano morte….




                                  - IL GRIDO DI EDVARD. (omaggio a Munch) -
...Olio su tela 35x50...
...Collezione privata...
...in primo piano un uomo che sta lanciando un fortissimo urlo, e nell’atto di voler dare quanta più forza possibile al proprio grido, porta le mani attorno al volto. Il protagonista dell’opera non è propriamente l’uomo appena descritto, ma piuttosto, l’urlo che emette: la spiegazione è da rintracciare nel pessimismo di fine Ottocento, dove l’incertezza dell’essere umano costituiva un punto di spunti e di ricerche, in questi anni cominciarono ad avere maggiore rilevanza gli studi che stava effettuando Freud. La composizione è pervasa da linee curve, mentre i parapetti del ponte sono rigidi e perfettamente geometrici, esattamente come la sagoma in lontananza; questo contrasto visivo, potrebbe alludere al fatto che il tutto è ancorato alla realtà, e non vuole lasciarsi trascinare dai drammi della vita, che invece dominano il protagonista...

Commenti:
...Carissimo Mimmo, ottima rivisitazione della celebre Opera! Hai ben reso come i fiordi, il cielo, la natura, diventano prolungamenti del sentire che appartiene al protagonista, in un labirinto fatto di linee ondulate, seguendo le quali l'occhio vaga senza punti di riferimento stabili. Ci ricordi inoltre che il timore della perdita dell'equilibrio psicologico ha caratterizzato l'intera vita di Edvard Munch. Le mie congratulazioni accompagnate da stima e amicizia!...

...Solo adesso capisco ke questo quadro è opera di Mimmo, ciò vuol dire della maestria d'esecuzione dell'artista mormannese...




                                                   - NATURA SENESE -
...Olio su Tela 50x60...
...Collezione privata...
...Per la pittorica bellezza le Crete Senesi sono un vero e proprio parco fotografico con tanti luoghi per scattare immagini o per realizzare dipinti...

Commenti:
...E' ben noto che la "Pittura senese", nel corso della Storia si è espressa assegnando la priorità al "Colore". Tu, carissimo Mimmo, prosegui in tale solco, dipingendo "Poesie", utilizzando per tavolozza i valori cromatici dell'arcobaleno. Le mie congratulazioni accompagnate da profonda stima e amicizia!...

... nel mio sogno mi ritrovavo sempre su quel prato, con te nuda e sudata, il tuo odore si confondeva con quello dell'erba appena calpestata...




                                                    -MADRE TERRA-
...Olio su Tela 35x50...
...Collezione privata...
...Siamo noi che apparteniamo alla terra, non la terra a noi.
...La terra ci chiama in prima persona ovunque noi siamo, per farci pastori, artigiani, contadini.
...La terra mi chiama ed in ogni momento, anche se son stanco ed ho bisogno di un ricomponimento, questa terra mi chiama e indica il luogo, il bisogno, le necessità.
...Quella terra, la madre genuina che senza, non v'è alternativa,
...Senza ne muori...
 
Commenti:
...È Demetra, dal greco antico "Madre terra", è lei che evocando remote origini, ha ispirato la tua fervida creatività, ora più che mai pregiatissima. Con avvolgente pennellata costruisci le forme, componendole armonicamente nella radiosa sinfonia dei colori! Le mie congratulazioni, accompagnate da profonda stima, nel solco dell'amicizia più sincera...

...Pachamama la divina madre che generi ogni cosa e sempre fai riapparire il sole..... Inca...

... cieli infiniti
e volti come pietra
mani incallite ormai
senza speranza... amara terra mia...




                                                       -VECCHIO-
...Olio su tela 80x60...
...Collezione privata...
...Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera...
E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori...
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia..."

Commenti:
...Nella tonalita' cromatica racconti l' immagine della " natura naturans", attraverso il farsi e il disfarsi, alla ricerca dell' Assoluto, che rincorri e raggiungi mirabilmente, regalandoci Radici, Essere e Divenire! Le mie congratulazioni, carissimo Maestro della forma e del colore...

.."La grande quercia
Che da sempre vegliava
Come un custode al confine del prato…

... Hai vegliato su di me vecchia quercia come il giardiniere veglia sulla sua pianta più preziosa, perché soltanto in te sono riposte ormai tutte le mie speranze per baciarla sotto le tue braccia...

...la leggerezza delle tue parole, fanno si che il turbinio dei sensi si arresti...grande paroliere...

...sento accanto a te il lungo passare degli anni,odo il tuo respiro forte di vegliarda vigorosa che ha lottato e continua a sfidare il vento violento di maestrale che nasce dal mare...




                                               -MADRE DOLCISSIMA-
...Olio su tela 50x70...
...collezione privata...
...ti amo perché ne ho bisogno
non perché ho bisogno di te
io vago nel vento
vado però!...
...Mamma salvami l'anima...

Commenti:
...Nella chiarezza cromatica, la linea traccia un percorso avvolgente che affabilmente imprime alla forma una nuova realtà, non vista ma pensata! Magnifica Opera. Le mie congratulazioni!...





              -LE ROSE-                      -LE STERLIZIE-
...Olio su tela 20x60...
...Collezioni private...
...STERLIZIA fiore del Paradiso...simbolo per chi vuole farcela...Il significato simbolico attribuito a questa pianta si può intuire anche osservandola: la sterlizia infatti è spesso simbolo di nobiltà, maestosità, eleganza....
...ROSA fiore di Venere. Da secoli è il simbolo di amore, devozione, ammirazione, bellezza e perfezione. Simboleggia, inoltre, il segreto e lo svelare con delicatezza... Il bocciolo ben chiuso incarna anche la castità femminile mentre la Rosa sbocciata rappresenta bellezza giovanile...

Commenti:
...Magnifiche opere, che pur mostrando sembianze ispirate al mondo della natura, la travalicano per raccontare la sostanziale essenza dell'essere e dell'esistere, in una pacata e metafisica aura cromatica! Le mie congratulazioni, accompagnate da rinnovati sensi di stima!...




                                                     -LE PIETRE FERRIGNE-
...Olio su tela 60x50...
...Collezione privata...
...mia nonna spesso mi raccontava che anche le donne (ragazze, madri, vedove) presero parte alla campagna dell'estrazione del manganese, in contrada MILISCIO di Mormanno, gli uomini scavavano le donne spingevano i vagoni...c'era la raccolta dei fiori di ginestra...la vita era aspra...ma ci si contentava...

Commenti:
...Con quest'Opera dimostri di interrogare ogni forma, ogni colore, ogni vibrazione di luce. Hai assorbito la natura, componendola secondo le cadenze del tuo sogno d'artista impregnato di fantasia. Le mie congratulazioni, seguite da profonda stima e amicizia!...

...L'opera del maestro Perrone ci porta ad analizzare la situazione della donna dei primi del 900 a Mormanno ,che si recavano a lavorare in un luogo denominato pietre ferrigne. Annullate nella loro femminilità lavoravano al pari degli uomini,tra queste donne anche nostra nonna Maria Vittoria...

...Mio nonno Giovanmi ha lavorato alle pietre ferrigne... La polvere di ferro gli ha rovinato i bronchi....ha sofferto fino alla morte di asma bronchiale... malattia professionale si direbbe oggi...




                                                  -OMAGGIO A VINCENT-
...Olio su tela 40x30...
...Collezione privata...
...il 30 marzo del 1853 nasceva il maestro olandese di arte Vincent Van Gogh... ...scopriamo sempre qualcosa di nuovo sulla vita di tale artista..."Campo di grano con cipressi" è una delle serie più belle realizzate dal pittore olandese, sia per la bellezza del paesaggio che per la maestria da parte dello stesso di saper mescolare la tradizione impressionista con il suo caratteristico modo di vedere il mondo, che rende tutto “magico” per mezzo della pittura...il soggetto è un angolo di campagna, dove si trova un cipresso sulla destra, un cielo tormentato dal vento e offuscato dalle nuvole e un grande campo di spighe che si trova in primo piano...

Commenti:
...Una inclinazione sinuosa guida le tue pennellate, vagando alla ricerca di una certezza, fatta di un'esaltazione che non conosce più nulla d'impossibile. Ricomponi la natura, ispirandoti al sommo Maestro olandese, seguendo le cadenze del tuo sogno d'artista! Le mie congratulazioni!...




                                                     -E VENNE SERA-
...Olio su tela 60x50...
...Collezione privata...
...«Ciao, oscurità, vecchia amica, sono qui per parlarti di nuovo perché una visione, arrivando dolcemente, ha lasciato i suoi semi mentre dormivo e la visione che si è fissata nella mia mente rimane ancora, dentro il suono del silenzio". Così comincia The Sound of Silence, la canzone che Paul Simon scrive nel 1964 e porta alla celebrità insieme ad Art Garfunkel. Sì, il silenzio non è assenza di suoni ma è suono esso stesso, forse un suono inafferrabile: com'è possibile annullare ogni rumore, fosse pure il più remoto fruscio?...

Commenti:
...Nella tua opera un'aura onirica trasognata e sognante avvolge le forme, nella compiuta tonalità cromatica. Ed ecco quindi che si eleva un canto, vocalmente silente, ma parimenti sublime e melodioso! Le mie congratulazioni, con la stima di sempre!...

...Ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
E dentro a un senso di inutilità
E fragile e violento mi son detto tu vedrai, vedrai, vedrai....




                                                             -TERRE LONTANE-
...Tempere su tela 40x30...
...collezione privata...
..."Tra tanta gente in cerca di giustizia e verità
mi son trovato vestito solamente di onestà...
E sono qui, sono io, che stringo i pugni per credermi tuo.
Nell'infinito io cerco un punto chiaro per credere...
C'è il coraggio di chi non cede mai, nel cuore mio...
Non sono saggio, ma l'importante è che sono io.
Non devi odiarmi ho deciso così, a braccia tese...
verso le terre che sempre io cercai, le mie ali adesso apro"...

Commenti:
...Indizi simbolici lasciano intravedere desideri mai sopiti di oltrepassare limiti e confini, alla ricerca instancabile di nuovi orizzonti. Navighi al timone della tua variopinta tavolozza e ci fai dono di nuovi, ariosi arcobaleni! Le mie congratulazioni, con stima e amicizia...




                                               -I GIRASOLI DI VINCENT-
...Olio su tela 35x50
...Collezione privata...
...Omaggio a Vincent Van Gogh...i girasoli sono dei cuori pulsanti...per il pittore olandese questi fiori incarnano la gioia, l'entusiasmo e tanti altri valori positivi che lo coinvolgono quando li dipinge; che siano appassiti, fioriti o in un vaso...

Commenti:
...L'opera fa parte della mia collezione privata e per questo, carissimo Maestro ti sono infinitamente grato! Con essa hai elaborato un'idea nuova della natura morta, trasformandola, si potrebbe dire con un gioco di parole, in "natura viva", in visione piena di energia. E così con i colori crei un'emozione diretta, che giunge all'interiorità facendo vibrare le corde dell'anima. La plausibilità esteriore non conta, prevale assolutamente l'emozione della tua ingegnosa creatività! Le mie congratulazioni accompagnate da profonda stima!...

...grazie Prof. delle belle parole che solo un conoscitore dell'arte quale È, poteva dare a questa mia interpretazione del visionario Vincent,...chissà cosa provava nella sua tormentata esistenza nel dipingere come solo lui sapeva fare, tutto cio che lo circondava...di nuovo grazie e La saluto con stima reciproca...




                                                -CAMPO DI GINESTRE-
...Olio su tela 50x35...
...Collezione privata...
..."Ti ho visto anche abbellire con i tuoi steli le campagne solitarie che circondano la città un tempo signora degli uomini (Roma) e che, con il loro aspetto grave e taciturno sembrano offrire ai viaggiatori testimonianza e ricordo della perduta potenza"...

Commenti:
...Carissimo Maestro, la tua Opera rende nella compiuta pregnanza, sensi e significati insiti nel penultimo dei Canti leopardiani, ovvero "La ginestra" o il fiore del deserto! Il tripudio dei colori, da te magistralmente ideato e realizzato, evoca "la social catena" per combattere "colei che madre è di parto e di voler matrigna". Attraverso il tuo dipinto, anche il recanatese, tornando al pensiero di Rousseau, si riconcilia con la Natura! Le mie congratulazioni, accompagnate da profonda stima...

...Prof. buonasera leggo con immenso gaudio le bellissime parole che hanno recensito il mio dipinto, in effetti ne "La Ginestra" il messaggio del Poeta è un invito alla solidarietà umana verso la Natura. Gli uomini contro di essa non possono far altro che allearsi per un soccorso reciproco...Versi che oggi risuonano quanto mai attuali, di fronte al dilagare di un’epidemia, che può essere sconfitta soltanto uniti... Grazie...




                                                     -IL MATTUTINO-
...Olio su tela 70x50...
...Collezione pivata...
...La sua sofferenza nel solitario esilio, diventa un momento di riflessione e di pace spirituale, Napoleone nei suoi ultimi giorni, doveva essersi rifugiato nella preghiera e questo placò il suo dolore.
"Ei fu. Siccome immobile,
...Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
Chè più superba altezza
Al disonor del Golgota
Giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
Sperdi ogni ria parola:
Il Dio che atterra e suscita,
Che affanna e che consola,
Sulla deserta coltrice
Accanto a lui posò."
da "Il cinque maggio" A.Manzoni.


Commenti: 
"... In scala coeli!". Buongiorno, carissimo Maestro. Magnificamente hai evocato la figura straordinaria del grande condottiero corso, nell'espressione poetica e pittorica. E lo fai attraverso un'ascesi che traccia un percorso "Per aspera ad astra", toccando gli accenti commossi nella conclusiva invocazione alla Fede. Simbolo e Realtà, meditazione compiutamente svolta dalle pennellate tonalmente intese. Le mie congratulazioni associate a profonda stima e costante amicizia! 

...Prof. buonasera, leggo con immenso piacere la bellissima critica, che da un senso a cio che ho rappresentato. Rinnovo la stima e Le auguro una buona serata...



                                                   -OMAGGIO A MANET- 
...Acrilici su tela 30x40... 
...Collezione privata... 
... Una mia personale interpretazione de "Garofani e clematide in un vaso di cristallo, olio su tela, Edouard Manet (1832-1883), Musée d'Orsay, Parigi, impressionismo"... 
...Probabilmente dipinto a Rueil nel luglio del 1882, il bouquet appartiene alla serie delle nature morte che Manet realizzò alla fine della sua vita... 
...Un omaggio a tutte le donne e alle mamme. 

Commenti: 
...Nella tua mirabile opera esprimi la poesia vertiginosa dell'attimo che passa, della luce che sfiora e cambia, senza sosta, la materia delle cose! Le mie consuete congratulazioni, che poi solite non sono, perché dettate da profonda stima... 

...Grazie Prof. attento come sempre...l'intenzione di Manet è di analizzare la luce, che rende gradevole o meno la visione di un oggetto...Manet non si propone come pittore di personaggi o allegorie , ma di sensazioni...è sua intenzione principale cogliere l'atmosfera del momento...ricambio la stima...


                                                     -SOGNO L'ESTATE- 
...Olio su tela 50x60... 
...Collezione privata... 
...L’estate nella realtà rappresenta la massima espressione dell’energia vitale, il momento di maturazione dei frutti e della natura in genere...
Il mare per molte persone è sinonimo di estate. 
Il parallelismo con il significato nel sogno è chiaro: raggiungimento degli obiettivi, forza e calore che producono risultati positivi, maturazione personale e crescita interiore. 
Sognare l’estate rimanda ai ricordi di infanzia quando essa coincideva con libertà assoluta. 
Ma, in età adulta, può simboleggiare un amore passionale e maturo. 
Chi fa un sogno “estivo” ha bisogno di vacanze e riposo, di rigenerarsi per ricominciare a vivere la quotidianità con rinnovata energia...

Commenti:
...In un contesto sublime e surreale, racconti segni e significati di un'arte al di sopra del percepito cosciente. E lo fai con temperie di forte declinazione intimista. Afrodite, Ninfa o Nereide? Forse Persefone che ritornando in primavera si immerge nell'acqua ristoratrice! Magistrale opera fortemente ispirata. Le mie congratulazioni, nel solco della stima che meriti compiutamente!

...Buonasera Prof...le Sue esaltanti parole rendono la mia tela ancora più piacevole, ho atteso un po nel ringraziarla per cogliere compiutamente la magnifica recensione...GRAZIE... 

 ...Il maestro Mimmo Perrone è da tempo nell olimpo dei grandi pittori... 

 ...Non facciamo rivoltare i grandi pittori...sono un semplice imbratta tele...comunque grazie...




                                               -UN POMERIGGIO ESTIVO- 
...Olio su tela 50x70... 
...Collezione privata... 
...la grazia campestre di una passeggiata in mezzo ai campi sotto un sole sudato 
di un pomeriggio estivo...
Claude Monet considerato uno dei fondatori dell'impressionismo francese... 
l'inconsistenza delle pennellate, finalizzate a restituire l'impressione pura dei papaveri... 

Commenti: 
...Hai evocato la pittura en plein air rendendo l 'impressione luminosa della realtà, servendoti di note cromatiche pure, senza gradazione di chiaroscuro. 
Nella composizione i diversi elementi sono fusi in un fluido cromatismo che rende labili i confini tra la realtà sensibile e gli effetti illusori. 
Bravissimo! Ulteriori mie convinte congratulazioni... 

 ...Buongiorno Prof. Come sempre La ringrazio per le gratificanti parole sui miei dipinti...
in effetti il dipingere en plein air sviluppa l’organo che sta alla base del dipingere: l’occhio. Osservando la luce cambiare alla sua maniera impercettibile alla lunga si riempie di colori insospettabili. 
Le opere di Monet non intendono ricercare la verosimiglianza, ma i cambiamenti che produce la luce sullo stesso oggetto...



                                               -PASCOLI A RIVER VALLEY- 
...Olio su tela 50x70... 
...Collezione privata... 
...Pascoli lussureggianti nell’estremo nordest del Portogallo, l’unica area protetta portoghese classificata come Parco Nazionale... 
...È un mondo a parte, dove l’attività umana s’integra armoniosamente con la natura e conserva valori e antiche tradizioni... 
...La vegetazione lussureggiante, sfoggia tutte le tonalità di verde...un bosco di agrifogli...specie floreali come il giglio di Gerês, con le sue sfumature azzurro violaceo... 
...Dalle montagne scorrono fiumi e ruscelli che si lanciano in cascate per poi sboccare in laghi artificiali... 
...I paesaggi sono affascinanti...

Commenti: 
...Magnifico scorcio di carattere apparentemente naturalistico che, trasfigurando la realtà, la rende sublime traghettandola nella sfera del sogno! Ulteriori mie convinte congratulazioni... 

...buon pomeriggio Prof. Sogno e realtà in un pittore viaggiano di pari passo...La ringrazio e rinnovo la mia stima..





                                                        -MEMORIE VISSUTE- 
...Olio su tela 60x50... 
...Collezione privata... 
...L'artista naïf è di solito autodidatta, privo di specifica formazione artistica, raramente, almeno in origine, era professionista... 
...Le opere naïf, generalmente dipinti, sono caratterizzate da una notevole semplificazione concettuale e da una certa modestia tecnica ed esecutiva, sia nel disegno che nella stesura del colore e nell'impianto prospettico e compositivo d'insieme... 
...Il tema predominante è la rappresentazione della realtà sociale più umile e quotidiana, generalmente in chiave favolistica, poetica o magica... 
...Nello specifico si rappresenta uno scorcio di vita Mormannese, quando ancora nelle umili abitazioni non c'era l'acqua e quindi le donne andavano "al fosso"... 

Commenti: 
"il fosso era anche luogo di incontro tra le donne" umile vita di molti anni fa. 

...ricordo indelebile per il popolo Mormannese...

...La gradinata intesa quale metafora della vita. Echi crepuscolari che racchiudono felici tonalità cromatiche sul melodioso pentagramma di una serena quotidianità! 
Le mie sempre più convinte congratulazioni! 

 ...Buonasera Prof. Ha sempre le parole giuste per ogni contesto...grazie infinite...





                                                    -PAESAGGIO INNEVATO- 
...Olio su tela 80x60... 
...Collezione privata... 
...Alfred Sisley fu particolarmente attratto dalle atmosfere fredde e invernali...Probabilmente tale propensione derivava dal suo carattere riservato e solitario...I suoi paesaggi sono quasi deserti e silenziosi, molto diversi infatti da quelli mediterranei e colorati di altri impressionisti quali Renoir o Monet... 
...Una coltre bianca di neve si estende di fronte all’osservatore... 
...La neve copre interamente il suolo e crea un tappeto immacolato che sembra assorbire ogni rumore...tre alberi...due figure...i rami spezzati... 

Commenti: 
...Dei paesaggi sai rendere mirabilmente le armonie tenere, sommesse, particolarmente consone alla tua tavolozza raffinata. 
...Dipingi luoghi familiari, dei quali conosci le trasformazioni al mutare delle ore e delle stagioni.
...I tuoi tratti cromatici intonano un canto struggente rivolto alla natura che ti ha visto nascere e crescere! Le mie sempre più convinte congratulazioni! 

 ...buonasera Professore Vicino, grande conoscitore di storia dell'arte, Accademico Cosentino, e studioso di Storia Patria Calabrese...non trovo parole per ringraziarLa per l'entusiasmante commento carico di elogi...Grazie...



                                                    -PAESAGGIO LACUSTRE- 
...Olio su tela 100x80... 
...Collezione privata... 
...mi trovo in una immensa distesa verde con vista lago, il paesaggio infonde una sensazione di grande serenità... 
...sono solo...io e un libro... 
...trascorrere una calda giornata di giugno in piena armonia con la natura leggendo il mio libro... 
...dopo una giornata così piacevole, il mio sabato è finito e devo ritornare nella solita routine della città...

Commenti: 
...In questa tua pittura, si percepisce un entusiasmo creativo, che al di là di ogni definizione realistica delle forme, diviene compiutamente interprete di felici intuizioni liriche... Le mie congratulazioni! 

...buonasera Prof. le mie creazioni sono frutto di entusiasmo ma anche di momenti di tristezza...come un poeta scrive le proprie emozioni, io le trasporto sulla tela...come sempre La ringrazio con stima e amicizia.



                                                     -NONNO DOMENICO- 
...Olio su tela 35x50... 
...Collezione privata... 
...concludo questa mia rubrica settimanale dove vi ho presentato in rassegna alcuni miei dipinti, cercando di impreziosirli con citazioni mie o di altri autori... 
...ringraziandovi nell'avere apprezzato i miei lavori, posto questo ritratto di mio nonno Domenico Perrone (1884-1940) segantino squadratore di professione, nonchè cacciatore, prendendo spunto da un post del Prof. Luigi Paternostro "...San Pietro era un periodo che coincideva con l’inizio della stagione estiva e la venuta in paese di una schiera di assenti tra cui primeggiavano i segantini, lontani dalle loro case e dai loro cari, principalmente dalle mogli, che non vedevano da Sant’ Antonio Abate..." 
Arte...solo di martedi... è stata per me una personale di pittura non chiusa in quattro mura, ma itinerante nel web... 
...mi preme sottolineare e nello stesso tempo ringraziare il Prof. Mario Vicino docente di Storia dell'Arte e Accademico per aver dato con le sue assidue recensioni, il plus ultra in questi sei mesi... Grazie.

Commenti: 
...Con le tue ricerche figurative hai elaborato un linguaggio personalissimo, fatto di momenti segnati da passione creativa e insieme da semplicità espressiva, dando vita a uno stile in definitiva maturo. Ulteriori mie sempre più convinte congratulazioni!... 

...buongiorno Prof. ho risposto con ritardo, non riuscendo a trovare la recensione...mi preme sottolineare e nello stesso tempo ringraziarLa ; Prof. Mario Vicino docente di Storia dell'Arte e Accademico, per aver dato con le sue assidue recensioni in questi sei mesi, il plus ultra nel continuare a pubblicare ... Grazie.

domenica 26 gennaio 2020

SOLUZIONE FINALE

I Nazisti usarono spesso termini eufemistici per celare la vera natura dei loro crimini. 
Ad esempio, utilizzarono l’espressione “Soluzione Finale” per indicare il piano per l’annientamento della popolazione ebraica. 
Non è noto il momento esatto in cui i leader della Germania Nazista decisero, in via definitiva, di mettere in atto la “Soluzione Finale”. 
Il genocidio e la distruzione di massa degli Ebrei rappresentarono il culmine di un decennio caratterizzato da misure discriminatorie sempre più dure.  
Dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania, nel 1939 - invasione che segnò l’inizio della Seconda Guerra Mondiale - le politiche anti-ebraiche vennero intensificate, fino a comprendere l’incarcerazione prima, e l’assassinio, poi, della popolazione ebraica europea.

giovedì 10 gennaio 2019

FULMINI E SAETTE: DALLA MITOLOGIA ALLA FILOSOFIA DELLA NATURA .

Nella mitologia greco-romana, i fulmini venivano considerati come le frecce di Giove scagliate contro i mortali che si erano macchiati di qualche colpa; il termine saetta, sinonimo di fulmine, deriva proprio dal vocabolo latino “sagitta” cioè freccia. 
 Nel museo archeologico di Aquileia (UD) è conservato un curioso bassorilievo raffigurante Giove nell’atto di colpire un malcapitato fermatosi a fare “pipì” in un luogo proibito; forse l’analogo dei cartelli “manteniamo pulito il verde pubblico” che si trovano anche ai nostri giorni. 
 Nella mitologia nordica, al contrario, i fulmini erano visti come le scintille prodotte dal battito del martello di Thor su un incudine. 
 Non quindi un’interpretazione di merito, ma più una analogia con quanto i fabbri dell’epoca dovevano aver osservato forgiando i loro strumenti e le loro armi. 
Curiosamente, con questa similitudine, i popoli del nord si avvicinarono di più a quella che è la reale natura del fulmine, cioè quella di una grande scintilla atmosferica. 
 Se la mitologia ha cercato di inquadrare i fulmini in un contesto, se non comprensibile, almeno accettabile per la maggior parte delle persone, sicuramente questo tentativo non poteva bastare ai “filosofi naturali”, gli antesignani dei moderni scienziati, per i quali i fulmini dovevano avere anche una causa materiale e un meccanismo generatore. 
 Il filosofo Empedocle (490-430 a.C), cercando di dare una risposta a questa necessità, sosteneva che il fulmine era una parte della luce del sole catturata dalle nubi più dense che, con fragore, riusciva a liberarsi dalla sua trappola. 
 Anassagora (500-426 a.C.), al contrario, sosteneva che il fulmine era una parte dell’etere, una sostanza estremamente tenue che riempiva i cieli ove si trovavano i pianeti, attirato verso il basso e fatto cadere nel mondo materiale. 
 Aristotele (384-322 a.C.), contestando entrambi, sosteneva che il fulmine era il risultato di un’esalazione secca che si liberava dalle nubi a seguito della condensazione dell’aria in acqua. Questa esalazione, diceva Aristotele, era “espulsa dalla parte più densa della nube verso il basso cosi come i semi che schizzano dalle dita [quando cerchiamo di schiacciarli]”. 
 L’urto dell’esalazione secca contro le nubi circostanti era, sempre secondo Aristotele, la causa del tuono. 
 Lucrezio (98-55 a.C.), nel suo “De rerum natura”, sposando la teoria atomistica di Democrito di Abdera, considerava il fulmine come dovuto al movimento di particelle molto piccole e leggere che, proprio per la loro leggerezza, riuscivano a passare anche attraverso agli oggetti materiali. 
 In questo modo Lucrezio rendeva conto degli incendi alle volte appiccati dai fulmini anche all’interno delle case. 
 Il tuono e il fulmine, sempre secondo Lucrezio, avevano una causa comune ma erano indipendenti: l’urto tra le nubi causava sia il rimbombo (tuono) che la liberazione degli atomi leggeri che andavano a formare il fulmine. 
 Questi tentativi di spiegazione possono sembrare a prima vista inconsistenti, ma, se calati nella realtà dei tempi in cui questi pensatori vissero, denotano una fervida fantasia e soprattutto una capacità di osservazione della natura invidiabile. 
 Forse, tra qualche migliaio d’anni, gli scienziati del futuro sorrideranno delle nostre teorie.

venerdì 14 dicembre 2018

I Caduti della Grande Guerra ricordati a Mormanno in occasione del novantesimo del Faro Votivo.

Novant'anni fa sul monte San Michele, in località Torretta di Mormanno, veniva eretto il primo Faro di montagna per ricordare i caduti della Grande Guerra che dieci anni prima avevano dato la vita per liberare la Patria dalla paura del conflitto mondiale.



Sabato e domenica prossima una manifestazione regionale vedrà protagonista Mormanno che celebrando il ricordo e la memoria dei caduti ha chiamato a raccolta istituzioni ed associazioni insieme al presidente della Regione, Mario Oliverio, per tributare il giusto riconoscimento a questi valorosi conterranei. 


"Dopo le celebrazioni del 4 novembre, festa dell'unità nazionale e delle forze armate, questa Amministrazione ha realizzato il desiderio di estendere l'evento celebrativo vocando a se il patrocinio della Regione Calabria, per i giorni 15 - 16 dicembre, a motivo della rappresentanza regionale che il Faro Votivo di Mormanno esprime in riferimento ai caduti della Grande Guerra" 
- scrive il Sindaco Giuseppe Regina - 
"A cento anni dal termine del conflitto mondiale ed a novant'anni dell'erezione del Faro, unitamente alla nazione, sentiamo il dovere di fare il nostro tributo d'onore alla memoria di quei tragici e gloriosi avvenimenti che, a prezzo della vita di oltre seicentomila uomini, dei quali oltre duecentomila nostri corregionali portarono l'Italia al fronte dell'asprezza e della vittoria"


Alla due giorni sarà presente anche il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, accompagnato dall'invito rivolto ai presidenti delle provincie calabre e da numerose autorità militari del territorio. 
Un'attenzione del tutto particolare è stata riservata ai congiunti degli eroi decorati con la Medaglia d'Oro al Valor Militare i quali accompagnati dai loro sindaci, con le loro testimonianze ravvicineranno alla contemporaneità ciò che fu e mai sarà dimenticato. 
Presenti alla due giorni anche numerose cariche istituzionali del circondario del Pollino nel suo versante calabro ed a molteplici associazioni d'arma e civili, insieme alla Fanfara degli Alpini d'Abruzzo che con la sua presenza animerà questa manifestazione dal sapore più unico che raro per la nostra Regione. 
Il programma dell'evento prevede sabato 15 dicembre alle ore 16.00 la sfilata della fanfara degli "Alpini d'Abruzzo" per le strade di Mormanno, alle 17.00 invece sarà il convegno "Calabresi per la Patria: l'intervento della Calabria nel primo conflitto mondiale" celebrato nella sala consiliare a dare il taglio storico di quanto accade nel primo conflitto mondiale. 
Dopo i saluti del Sindaco, Giuseppe Regina, ed il saluti di Vittorio Cappelli, direttore Icsaic e docente Unical, seguiranno gli interventi di Giuseppe Ferraro, direttore università di San Marino e membro del comitato scientifico Icsaic e del Generale Pasquale Martinello, presidente associazione calabria in Armi. 
Alle 20.00 la prima giornata si chiuderà con l'esibizione ed il carosello della Fanfara degli alpini in Piazza Umberto I. 
Domenica 16 dicembre invece le autorità civili e militari, i congiunti delle 12 medaglie d'oro al valor militare della Grande Guerra della Calabria, i presidenti di provincia e della Regione, si muoveranno a partire dalle ore 10.00 da Villa San rocco presso il monumento regionale ai caduti in corteo d'onore. 
Nei pressi del faro votivo ci sarà la cerimonia che renderà onore ai caduti con l'apposizione delle corone votive, l'accensione della lampada perpetua alla memoria da parte del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e la consegna delle targhe ricordo ai congiunti delle 12 medaglie d'oro al valor militare.




fonte: abmreport.it

mercoledì 21 novembre 2018

MORMANNO, COLLEGIATA DI SANTA MARIA DEL COLLE.



Nella minuscola piazza di Mormanno, ornata un tempo di testimonianze classiche e medioevali, sorge la grande chiesa di S. Maria del Colle. 


Una vasta costruzione a tre navate, rifacimento barocco di una più antica chiesa alla quale il grande architetto Giovanni Donadio, detto il Mormando, legò nel 1492 un notevole lascito testamentario. 

Della chiesa originaria resta il campanile, forato da un passaggio archiacuto, che mostra in una nicchia una preziosa statua lapidea della Madonna col Bambino, databile tra la fine del '300 e i principi del '400. 

La fulva e ricca facciata, che si deve a tale Pietro Scardino da Padula (sec. XVIII) ci preannuncia l'interno decorato da notevoli opere pertinenti al barocco. 

Prima fra tutte il maestoso altare maggiore in marmi colorati di notevole effetto a cui si affiancano l'altare di sinistra nella crociera contenente le statue dell'Immacolata e dei santi Gaetano e Gennaro (1719), il pulpito e l'organo le cui mostre lignee sono state riccamente intagliate da artigiani della cosiddetta Scuola di Morano nella seconda metà del '600. 

Il fonte battesimale, con la vasca in marmo figurato datata 1578, è coperta da un pannello ligneo con pannelli intagliati appena più tardi. 

Del 1511 è il prospetto per l'Olio Santo condotto secondo gli eleganti schemi della Rinascenza Toscana importati da Napoli. 

Tra i dipinti vanno ricordati la Comunione degli Apostoli, datata 1794 e firmata da Francesco Oliva; la Visitazione della Vergine a S. Elisabetta, interessantissimo per la sua netta derivazione dalla pittura veneziana del XVIII secolo, e, infine, un gruppo di tele di buona fattura fra le quali si riconoscono una Circoncisione e una Assunzione della Vergine dovute al pennello del locale Angelo Galtieri (prima metà del '700). 

Il tesoro della chiesa racchiude una serie di preziosi arredi argentei tra i quali fanno spicco una croce processionale del XVII secolo e un calice riccamente lavorato nel cui supporto sono inserite piccole statuette, provenienti dal distrutto monastero della Serra dei Colleretani datato 1677. 

La chiesa è dotata di 5 campane. 

Una campanella che annuncia l’inizio delle sacre funzioni si trova all’ingresso della sacrestia, sulla destra. 

Quattro campane invece sono quelle collocate sulla torre.

Le opere ricordate sono solo una piccola parte delle testimonianze antiche e preziose che racchiude, come in uno scrigno, questo bellissimo tempio dedicato alla Gran Madre di Dio.

fonte: https://www.facebook.com/calabria.meravigliosa/photos/a.276164679078015/310856008942215/?type=3&theater

sabato 17 novembre 2018

"ANIME MORTE, NON AVRETE IL MIO ODIO".


13 novembre 2015: una data difficile da dimenticare per l’Europa, quella dell’attacco terroristico a Parigi, che tra i vari obiettivi ha colpito anche la storica sala concerti del Bataclan. 
I morti in totale sono stati 130. 
Una ferita aperta nel bel mezzo del Vecchio Continente, oramai abituato a considerare guerre e sparatorie come tragedie di paesi come la Siria o l’Afghanistan. 
Invece no, quella sera l’ISIS ha deciso di far capire all’Europa che anch’essa è nel suo mirino e l’ha fatto con pistole e pallottole, con la violenza. 
Il risultato di questo attacco è stata un’onda di paura e confusione che ha spinto gli europei a vedere in tutti gli immigrati o i rifugiati il nemico. 
Ci sono però alcuni che, benché colpiti in prima persona da questa tragedia, hanno deciso di non cedere a questi sentimenti. 
Uno di questi è Antoine Leiris, 37 anni, giornalista di Radio France, che al Bataclan ha perso la moglie. 
Ai terroristi  a quattro giorni dall'accaduto ha detto attraverso una lettera aperta su Facebook, «non avrete il mio odio».

«Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. 
Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. 
Voi siete anime morte. 
Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel Suo cuore. 
Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. 
Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. 
Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. 
Ma la vostra è una battaglia persa. 
L’ho vista stamattina. 
Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. 
Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. 
Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. 
So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. 
Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. 
Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. 
Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. 
Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».

-Antoine Leiris-

venerdì 29 giugno 2018

LA SOLITUDINE.

"O beata solitudo o sola beatitudo"
Tradotto vuol dire: "O beata solitudine, o sola beatitudine". 
Senza dubbio, quando la solitudine è una scelta ponderata è una beatitudine.  

Quando è imposta, in qualunque modo, allora diventa più una condanna che altro. 
La solitudine è la condizione più logorante che esista soprattutto se non è cercata ma imposta dalla vita. 

È come sentirsi inutile, una sensazione orribile. 
Ci si può sentir soli anche essendo accerchiati da una marea di gente, così come non è detto che ci si senta soli nella propria cameretta in compagnia solo di se stessi. 
La solitudine è uno stato mentale ed è tipica di chi non è in pace con se stesso. 
Ciò che può aiutare in questi momenti è essere accerchiati da individui che non hanno aspettative sulle persone che incontrano, che non giudicano e che non fanno fare lo sforzo di essere in quel momento ciò che non si è, con cui quindi non serve più indossare delle maschere. 
Se si incontra questo tipo di persone non ci si sente del tutto se stessi ma per lo meno non ci saranno finzioni. 
Sentirsi voluto bene a prescindere, sentirsi ascoltato e rispettato nei propri silenzi. 
Questo permette di avvicinarsi all'altra persona.

D'altra parte la solitudine come scelta di vita è piacevole per avere attimi per se stessi, per riflettere sulle cose successe in giornata, nell'arco della vita passata e su quello che il futuro ci riserverà.

Quindi la solitudine non è uno spauracchio di cui avere paura, ma un prezioso momento di riflessione o semplice contemplazione, di noi stessi, del mondo, del senso della vita, degli altri, del rapporto con gli altri.
Non dico però di fare gli eremiti o i misantropi...come in tutte le cose, la via di mezzo è quella giusta...


1) Il mio migliore amico è lo specchio, perché quando piango non ride mai. (Jim Morrison)

2) L'unico modo per farti un amico è essere un amico. (R.W. Emerson)

3) Chi fa da sé fa per tre.

4) Odio coloro che mi tolgono la solitudine senza farmi compagnia (Friedrich Nietzsche)

5) La peggior solitudine è essere privi di un'amicizia sincera. (Francis Bacon)

6) La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno... (Jim Morrison)

7) Non mi sono mai sentito cosi' solo senza la compagnia della mia solitudine.

8) Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha alcun bisogno perché basta a se stesso, deve essere o una bestia o un Dio. (Aristotele)

9) Vivevo in solitudine in campagna e mi sono accorto di quanto la monotonia di una vita tranquilla stimoli la mente creativa.  (Albert Einstein)

10) E' nella solitudine che sono sempre state concepite le opere delle mani, del cuore e della mente. Ed è nella solitudine che si deve affermare l'individualità. (Robert Lidner)

11) La solitudine è necessaria all'immaginazione come la società è salutare per il carattere. (James Russel Lowell)

12) La solitudine è una conquista. Essere solitari è aver imparato a stare da soli. (Alice Koller)

13) Osare di vivere da soli è prova del coraggio più raro; perchè molti avrebbero preferito incontrare il loro più acerrimo nemico in battaglia piuttosto che il proprio cuore nella loro stanza. (Charles Caleb Colton)

14) La solitudine è come avere un gran fuoco nella propria anima e nessuno viene mai a scaldarvisi, e i passanti non scorgono che un po' di fumo, in alto, fuori del camino e poi se ne vanno per la loro strada. (Vincent Van Gogh)

15) Soffro di questo mio silenzio, in cui tutti entrano come in un luogo di sicura ospitalità. Vorrei ora che il mio silenzio si chiudesse del tutto intorno a me. (Pirandello)

16) Si nasce soli e si muore soli...

17) Chi vola alto è sempre solo. (Nureyev)

18) Fai in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio o taci. (Dionigi il Vecchio)

19) E se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo. (Leonardo da Vinci)

20) La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. (Carl Gustav Jung)

21) Non siamo nati soltanto per noi. (Cicerone)

22) Non si è ancora arrivati alla solitudine giusta, quando ci si occupa di se stessi. (Kraus)

23) L'amore consiste in questo: due solitudini che si proteggono, si toccano e si accolgono. (Rainer Maria Rilke)

24) Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce. (William Shakespeare)

25) Chi mai può vantarsi d'esser capito? Moriamo tutti incompresi. (H. de Balzac)

26) La solitudine ci dà il piacere d'una grande compagnia: la nostra. (Gervaso)

27) Non ho mai trovato il compagno che mi facesse così buona compagnia come la solitudine. (Henry David Thoreau)

28) La solitudine esalta le qualità, la frequentazione delle compagnie i difetti dell'uomo. (Morandotti)

29) La mia esperienza è sempre consistita nel rimanere totalmente solo. (F. Bacon)

30) Ho spesso rimpianto le mie parole, mai il mio silenzio.

31) La solitudine è, per lo spirito, ciò che la dieta è per il corpo. (Vauvenargues)

32) Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia. (Paul Valéry)

33) A ciascuno è affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro. (Lia Varesio)

34) La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole. (Carl Gustav Jung)

35) Non amo particolarmente la gente. Più lontano ne sto e meglio mi sento. (Charles Bukowski)

36) Non è tanto lo stare da soli, la solitudine è bella. E' tanto sentirsi con un pezzo mancante, in qualche modo lo senti, e capisce che nonostante tutte le delusioni non puoi rimanere da solo.

37) Preferisco ballare sola al centro della mia solitudine piuttosto che nell'angolo della vita di qualcuno.

38) E quando la mattina non ti sveglia nessuno. E quando la sera non ti aspetta nessuno. e quando puoi fare quello che vuoi. Come la chiami? Libertà o solitudine?

39) Non rovinare la solitudine di qualcuno se poi non sai riempirla con la tua compagnia.

40) Una persona che sa stare sola non è mai sola. Le persone che non sanno stare sole, sono sole. (Osho)

41) Io avevo voglia di stare da solo, perché soltanto solo, sperduto, muto, a piedi, riesco a riconoscere le cose. (Pier Paolo Pasolini)

42) La solitudine è fonte di felicità e di tranquillità dell'animo. (Arthur Schopenhauer)

43) Ci si sente soli anche se circondati da mille. Accade quando si ha la consapevolezza che nessuno può comprendere quello che stai vivendo. (Alessandra Crinzi)

44) Sentire di non essere mai compresi veramente: anche questo è solitudine. (G.Soriano)

45) E affido la mia solitudine alle onde del mare, nella speranza che me la portino via.

46) Una volta pensavo che la cosa peggiore che potesse succedere nella vita fosse quella di rimanere solo, ma non è così. La cosa peggiore è finire con persone che ti fanno sentire solo. (Robin Williams)

47) Soltanto i più forti fanno i conti con la solitudine, gli altri la riempiono con chiunque. (Vjollca Lika)

48) Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri, altrimenti ci stai perché ne hai bisogno. Bisogna fare a scuola un'ora di insegnamento alla solitudine, imparare a bastarsi. (Vasco Rossi)

49) L'amore notò la solitudine in riva al mare e disse: "Perché rimani sola quando tutto il mondo cerca qualcosa?" "La solitudine si voltò e, guardando negli occhi l'amore, rispose:"Perché tutti cercano qualcuno o qualcosa soltanto per non sentirsi soli, mentre io vivo sola per incontrare te, dentro di me".

50) Meglio soli, che male accompagnati. (Proverbio toscano)

51) Meglio soli che INCAZZATI.

52) Il cambiamento interiore avviene quando sei davvero solo con te stesso. Nel momento in cui non puoi contare su nessuno, in quel momento scopri chi sei veramente. (Claudio D'Aiello)

53) La solitudine è restare fermi nel vuoto e gridare con tutta la voce del silenzio.

54) "Cos'è la solitudine?" domando. Ma nessuno mi risponde. (Rat-Man)

55) La solidarietà è la forza dei deboli. La solitudine è la debolezza dei forti. (Ugo Ojetti)

56) La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l'estraneo siete voi. (Luigi Pirandello)

57) La solitudine è la dieta dell'anima, disse sensatamente non so chi. (Francesco Algarotti)

58) La vera, devastante solitudine non è di chi è solo da solo con se stesso, ma di chi è in due e dispera di poter essere di nuovo solo da solo. (Aldo Busi)

59) Non esiste nessuno più difficile di chi sa stare da solo. Ha imparato a fare la cosa che fa più paura al mondo. Quindi, non sarà mai disposto a barattare la sua solitudine con rapporti di circostanza, ne con persone che cercano compagnia solo perché hanno paura del vuoto. (P.Felice)

60) La solitudine unendosi alle anime semplici, le complica. (Victor Hugo)

61) L'unica malattia, era la solitudine che aveva dentro. (Kurt Cobain)

62) La solitudine, o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi. (Roberto Gervaso)

63) Solitudine non è essere soli, è amare gli altri inutilmente.

64) La solitudine non si cura con la compagnia umana. La solitudine si cura attraverso il contatto con la realtà. (Anthony de Mello)

65) La solitudine a volte è la miglior compagna. Non fa mai domande inopportune e spesso dà delle risposte. (Gabriele Martufi)

66) La solitudine ha, a volte, colori e sfumature inattesi, sorprendenti. È una stanza vuota dove risuona la propria anima, la propria sensibilità. (Paolo Crepet)

67) E' inutile cercare chi ti completi, nessuno completa nessuno, devi essere completo da solo per poter essere felice. (Eric Fromm)

68) La solitudine è una grande amica: non urla, non minaccia, non ricatta, non condiziona, non ruba, non uccide. (Bianca Bianchi)

69) Preferisco ballare sola al centro della mia solitufine piuttosto che nell'angolo della vita di qualcuno. (Giulia Carcasi)

70) La solitudine è il più straordinario mezzo per entrare in intimità con noi stessi. E, paradossalmente, la solitudine è anche il miglior mezzo per imparare a comunicare. Solo conoscendomi, cioè conoscendo la mia interiorità, posso parlare all'interiorità dell'altro. (Susanna Tamaro)

71) Se ti senti solo quando sei da solo, sei in cattiva compagnia. (Jean Paul Sartre)

72) La solitudine crea persone d'ingegno o idioti. (Victor Hugo)

73) Un po' più in là della tua solitudine c'è la persona che ami. (Dino Buzzati)

74) L'unico modo di salvaguardare la propria solitudine è ferire tutti, a cominciare da quelli che amiamo. (Emil Cioran)

75) La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la mia solitudine, che è la mia debolezza. (Pasolini)

76) L'ardente solitudine non annulla la possibilità degli amori. (Giovanni Papini)

77) La solitudine è bella se si affronta in due. (Strampalaura)

78) Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità. (Albert Einstein)

79) La solitudine è aver bisogno d'amore, ma nessuno ti dà l'amore che meriti.

80) «Dove sono gli uomini?» riprese poi il piccolo principe. «Si è un po' soli nel deserto...» «Si è soli anche fra gli uomini» disse il serpente. (Antoine de Saint-Exupéry)

81) Solo chi si isola da se stesso, più che dal prossimo, è veramente solo. (Nicola Abbagnano)

82) Soli non si starebbe bene nemmeno in Paradiso. (Proverbio)

83) Ci sono momenti di solitudine che cadono all'improvviso come una maledizione nel bel mezzo della giornata. Sono i momenti in cui l'anima non vibra più. (Alda Merini)

84) Solitudine, non vuol dire che la vita non ha più senso ma, semmai, che la vecchia vita non ha più senso. E' un segnale inviato dall'anima, per farci cercare una nuova strada. (Ruediger Schache)

85) La solitudine è quando perdi il bisogno di fare le domande ad altri. (Scuolissima)

86) A volte ho la sensazione di essere solo al mondo. Altre volte lo sono di sicuro. (Charles Bukowski)

87) Il suono più assordante che puoi incontrare è quello della solitudine.

88) Quando si è soli nel corpo e nello spirito si ha bisogno di solitudine, e la solitudine genera altra solitudine. (Francis Scott Fitzgerald)

89) La solitudine è il nido dei pensieri.

90) Preferisco la solitudine all'elemosinare affetto e amicizie. (M.Cacace)

91) Più mi lasciano sola più splendo. (Alda Merini)

92) Quando non vorrai essere solo, va in compagnia di te stesso. (Carlo Maria Franzero)

93) Dicono di me che sono un solitario, forse sarà perché ho visto e sentito quanto basta... per diventarlo!

94) Dovremmo uscire di casa a giorni alterni. Un giorno io e una la gente.

95) Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme. (Charles Bukowski)

96) Forse, l'unità di misura della solitudine è il freddo. (AlbertHofman72, Twitter)

97) Colui che segue la folla non andrà mai più lontano della folla. Colui che va da solo sarà più probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato. (Albert Einstein)

98) Lasciatemi dire questo: se incontri un solitario, non importa cosa ti dice, non è perché si gode la solitudine. È perché ha provato a mischiarsi al mondo prima, e le persone continuano a deluderlo. (Jodi Picoult)

99) Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. (Salvatore Quasimodo)

lunedì 14 maggio 2018

PREPARATE VOSTRO FIGLIO ALLA STRADA, NON LA STRADA PER VOSTRO FIGLIO.



"Non è ciò che fai per i tuoi figli, ma ciò che hai insegnato loro a fare per se stessi, che li farà realizzare come esseri umani".
-Ann Landers-

Errore Numero 10: La venerazione dei figli.

Molti di noi vivono all'interno di comunità che ruotano intorno al bambino. 

Cresciamo i nostri ragazzi all'interno di nuclei familiari bambino-centrici. 
Ai nostri figli, naturalmente, piace, perché le nostre vite ruotano intorno a loro. 
E nella maggioranza dei casi anche noi non dispiace, perché la loro felicità è la nostra. 
Ci appassiona fare le cose per loro, spendere per loro, e inondarli d'amore e di attenzioni.

Ma credo sia importante tenere a mente che i nostri figli sono fatti per essere amati, non venerati. 
E quando li mettiamo al centro dell'universo non facciamo altro che creare un falso idolo, snaturando qualcosa di buono. 
Piuttosto che mettere i ragazzi al centro delle nostre case, dovremmo sforzarci di metterci Dio. 
I nostri figli si sentiranno comunque amati, solo in un modo migliore, in un modo che mette l'altruismo davanti all'egoismo.

Errore Numero 9: La teoria del bambino perfetto.

Lo sento spesso dai professionisti a contatto coi bambini (assistenti, insegnanti, etc.): i genitori di oggi non vogliono sentire niente di negativo nei confronti dei loro ragazzi. 
Quando si sollevano dei dubbi o delle preoccupazioni, per quanto espressi con amore, la reazione istintiva è spesso quella di aggredire chi te lo fa notare.

La verità può far male, ma quando prestiamo ascolto con la mente e il cuore aperti, non possiamo che trarne beneficio. 
Potremo intervenire con largo anticipo, prima che una qualsiasi situazione sfugga di mano. 

Affrontare un bambino problematico è decisamente più facile di quanto non lo sia ricomporre un adulto caduto a pezzi.

Come ha osservato uno psichiatra di "Children's of Alabama" quando l'ho intervistata sul tema della depressione adolescenziale, giocare d'anticipo è essenziale perché può alterare la traiettoria della vita di un bambino. 
È per questo, dice, che trova appassionante la psichiatria infantile e adolescenziale -- perché i ragazzi sono resilienti, ed è molto più facile intervenire con successo quando sono giovani, invece che anni dopo, quando i problemi si sono protratti tanto da entrare a far parte della loro identità.

Errore Numero 8: La vita per conto dei figli.

I figli ci danno grandi soddisfazioni. 
E quando hanno successo, la cosa ci rende più felici che se fossimo stati noi a ottenerlo.

Ma quando siamo troppo coinvolti nelle loro vite, diventa difficile capire dove iniziamo noi e dove loro finiscono. 
E quando i figli diventano un nostro prolungamento, possiamo finire col vederli come la nostra seconda chance. 
D'un tratto, allora, tutto gira intorno a loro, più che intorno a noi. 
Ed ecco che la loro felicità inizia a confondersi con la nostra.

Errore Numero 7: L'aspirazione del migliore amico.

Una volta ho chiesto a un prete d'individuare l'errore più grave che vede nei genitori. 
Ci ha pensato su un attimo e mi ha risposto: "I genitori che non fanno i genitori. 
Quelli che non vogliono sporcarsi le mani".

Come tutti, desidero che le mie figlie mi vogliano bene. 
Voglio che mi lodino e che mi apprezzino. 
Ma se faccio bene il mio lavoro, ci saranno volte in cui si arrabbieranno, e in cui non piacerò loro affatto. 
Alzeranno gli occhi al cielo, sbufferanno e si lamenteranno, e diranno che avrebbero preferito nascere in un'altra famiglia.

Cercare di essere il migliore amico di tuo figlio può solo finire per renderti più permissivo, spingendoti verso scelte dettate dalla disperazione, cioè dal timore di perderne l'approvazione. Quello non è amore; è un nostro bisogno.

Errore Numero 6: La competizione fra genitori.

Ogni genitore ha un lato competitivo. 
Per destare questo mostro basta che un altro genitore dia al proprio figlio un vantaggio a scapito del nostro.

Alle medie e al liceo di storie come questa ne sento parecchie, aneddoti d'amicizie infrante e tradimenti, dove una famiglia raggira l'altra. 
La mia impressione è che alla radice di tutto ci sia la paura. 
Temiamo che i nostri figli rimangano indietro. 
Abbiamo paura che, a meno che non ci si getti a capofitto nella pazzia, e non si faccia di tutto per aiutarli ad eccellere fin dall'inizio, resteranno mediocri per il resto delle loro vite.

Credo che i bambini abbiamo bisogno di lavorare duramente, e di capire che i tuoi sogni non vengono serviti su un piatto d'argento; che per ottenerli devi sudare e lottare. 
Ma quando trasmettiamo un messaggio del genere "vinci a ogni costo", autorizzandoli a calpestare gli altri per passare avanti, perdiamo di vista la questione della personalità. 
Che potrà non sembrare importante nel corso dell'adolescenza, ma che negli adulti è tutto.

Errore Numero 5: Perdersi il bello dell'infanzia.

L'altro giorno ho trovato l'adesivo di una merendina alla fragola sul lavandino della cucina, che mi ha ricordato quando fortunata sia a condividere la casa con le piccole.
Un giorno non ci saranno più adesivi nel mio lavandino. 
Non ci saranno Barbie nella vasca da bagno, bambolotti sul letto o Mary Poppins nel lettore Dvd. 
Sulle finestre non ci saranno impronte appiccicose, e la mia casa sarà silenziosa, perché le mie figlie se ne staranno fuori in compagnia delle amiche, invece che nel nido con me.

Crescere dei bambini piccoli può essere un lavoro duro e monotono. 
A volte ti sfinisce tanto -- fisicamente ed emotivamente -- che ti piacerebbe fossero già cresciute, per renderti la vita più facile. 
Poi c'è quella curiosità di sapere come saranno quando saranno cresciuti. 
Quali passioni avranno? Diventerà chiaro quali siano le loro doti date da Dio? Da genitori ce lo auguriamo, perché capire su quali punti di forza insistere ci permette di orientarli nella giusta direzione.

Ma proiettandoci nel futuro, chiedendoci se quel talento per l'arte renderà tuo figlio un Picasso, o se la sua voce melodica la renderà una Taylor Swift, potremmo dimenticarci di godere dello splendore che abbiamo davanti a noi: i bebè nelle tutine footie, le favole della buonanotte, il solletico sul pancino e quelle risatine di gioia. 
Potremmo dimenticare di lasciare che i nostri figli siano piccoli, e di goderci quell'unica infanzia che viene loro offerta.

Le pressioni sui ragazzi iniziano fin troppo presto. 
Se davvero vogliamo che abbiano un vantaggio competitivo, dovremo proteggerli da queste pressioni. 
Dovremo lasciare che si divertano, e che crescano al loro ritmo, così che possano 1- esplorare i propri interessi senza timore di fallire e 2- così che non si brucino.

L'infanzia è il momento del gioco libero e della scoperta. 
Quando mettiamo fretta ai bambini, li derubiamo di un'età dell'innocenza alla quale non torneranno mai più.

Errore Numero 4: I figli che vuoi contro i figli che hai.

Da genitori abbiamo dei sogni per i nostri figli. 
Iniziano già quando siamo incinte, prima ancora di conoscere il genere del nascituro. 
Dentro di noi coltiviamo la segreta speranza che siano uguali a noi, solo più intelligenti e più dotati. 
Vogliamo essere i loro mentori, mettendo a frutto le nostre esperienze.

Ma l'ironia dell'esser genitori è che i nostri figli ribaltano tutti gli stampi. 
Ci arrivano sempre con inclinazioni impreviste. E il nostro mestiere è quello di capirne il verso giusto e prepararli in quella direzione. 
Imporre loro i nostri sogni non funzionerà. 
Solo quando li vedremo per ciò che sono potremo avere un impatto potente sulle loro vite.

Errore Numero 3: Dimenticare che i nostri fatti contano più delle nostre parole.

A volte quando le mie ragazze mi fanno una domanda, poi aggiungono: "Cerca di esser breve". Il fatto è che mi conoscono bene, perché cerco sempre di infilarci una lezione di vita. 
Cerco di trasmettere saggezza, dimenticando come l'esempio conti più delle parole.

Il modo in cui affronto il rifiuto e l'avversità... in cui tratto amici ed estranei... che io mi lamenti o esalti il padre... queste cose le notano. 
E il modo in cui mi comporto dà loro il permesso di fare lo stesso.

Se voglio che i miei figli siano meravigliosi, dovrò puntare ad esserlo anch'io. 
Dovrò essere la persona che spero diventeranno.

Errore Numero 2: Il giudizio sui genitori degli altri -- e sui loro figli.

Per quanto possiamo non condividere il modo degli altri di esser genitore, non sta a noi giudicare. 
Nessuno al mondo è "del tutto buono" o "del tutto cattivo"; siamo tutti un miscuglio di entrambi, una comunità di peccatori in lotta ciascuno coi propri demoni.

Personalmente più è duro il periodo che attraverso, più sono tollerante nei confronti degli altri genitori. 
Quando mia figlia mi mette duramente alla prova, sarò più indulgente nei confronti di genitori che si trovano nella stessa barca. 
Quando la vita mi travolge, perdono gli errori degli altri, e lascio perdere.

Non puoi mai sapere che cosa stia passando l'altro, o quando sarai tu ad aver bisogno d'indulgenza. 
E anche se non possiamo controllare i giudizi che esprimiamo dentro di noi, possiamo contenerli cercando di comprendere la persona, invece di saltare a conclusioni.

Errore Numero 1: Sottovalutare la PERSONALITA'.

Se c'è una cosa che spero di non sbagliare con le mie piccole è il loro NOCCIOLO. 
La personalità, la fibra morale, la bussola interiore... sono queste le cose che pongono le basi di un futuro sano e felice. 
Importano più di qualsiasi voto o premio.

Nessuno è in grado di imporre una personalità ai proprio figli, e a 10 o 15 anni non importa più di tanto. 
I bambini cercano gratificazioni a breve termine, sta a noi come genitori vedere più lontano. Sappiamo che ciò che avrà importanza a 25, 30 e 40 anni non sarà quanto in là riusciranno a tirare il pallone, o se saranno cheerleader, ma il modo in cui tratteranno gli altri, e ciò che penseranno di loro stessi. 
Se vogliamo che la loro personalità si formi, la loro fiducia in se stessi, la loro forza e resilienza, allora dobbiamo lasciare che affrontino le avversità e assaggino l'orgoglio di chi, superandole, ne esce più forte di prima.

È duro veder fallire i propri figli, ma a volte dobbiamo farlo. 
A volte dobbiamo chiederci se intervenire sia nel loro interesse. 
Ci sono un milione di modi per amare un figlio, ma pur cercando di renderli felici, cerchiamo di restare coscienti del fatto che a volte il dolore a breve-termine è un guadagno a lungo-termine.

fonte: https://www.huffingtonpost.it/kari-kubiszyn-kampakis/dieci-errori-comuni-genitori-_b_5529226.html